Al via un doppio progetto sperimentale incentrato sull'agricoltura rigenerativa e sulle tecnologie data-driven, mirato a sviluppare e tracciare proteine green ad altissime performance nutrizionali e ambientali.
L’evoluzione del mercato alimentare verso modelli di consumo più sostenibili trova una risposta concreta nel rinnovo della partnership tra MartinoRossi e il Gruppo Amadori. Le due realtà d'eccellenza dell'agroalimentare italiano hanno infatti annunciato un nuovo capitolo della loro collaborazione, focalizzato sul lancio di due progetti sperimentali volti alla creazione di una filiera proteica vegetale tracciata, efficiente e ad alte performance. L'obiettivo primario dello studio è lo sviluppo di una proteina vegetale che rispetti standard nutrizionali e qualitativi ottimali, garantendo al contempo parametri misurabili sotto il profilo agronomico e la massima ottimizzazione dell’impronta ecologica. Il cuore operativo delle attività sarà Agrifuture, l’azienda agricola sperimentale di MartinoRossi situata a Malagnino, uno spazio di oltre trenta ettari interamente dedicato alla ricerca e all'applicazione di tecniche di precision farming, agricoltura rigenerativa e agricoltura consociativa, già sede di importanti collaborazioni con atenei e istituti di ricerca.
La sperimentazione sul campo prevede l'avvio di un protocollo innovativo basato sulla coltivazione di due varietĂ di pisello ad alto contenuto proteico. Nell'appezzamento dedicato verranno implementate pratiche a basso impatto come la minima lavorazione del suolo e l'impiego di biostimolanti naturali distribuiti anche tramite l'utilizzo di droni, con lo scopo di monitorare lo stato sanitario della pianta e l'effettivo aumento della concentrazione proteica.
Per validare scientificamente i risultati ottenuti, una varietà di pisello standard verrà coltivata con tecniche convenzionali in un'altra azienda partner; al termine del ciclo produttivo, un confronto dettagliato permetterà di valutare le rese, l'estraibilità della materia prima e di calcolare con precisione la carbon footprint del sistema innovativo. Questo approccio agronomico basato sui dati sarà supportato da tecnologie avanzate di monitoraggio dei parametri fisiologici e nutrizionali, assicurando una gestione scientifica e puntuale. Un ruolo cruciale nel successo della filiera integrata è affidato all'impianto interno di concentrazione ed estrazione di MartinoRossi, una struttura all'avanguardia che permette di ottenere concentrati proteici chemical-free attraverso processi esclusivamente fisici. Questa tecnologia non solo garantisce la piena tracciabilità e la misurazione accurata della resa proteica per ettaro, ma consente anche di ottimizzare il profilo sensoriale del prodotto finale, eliminando in modo significativo i retrogusti spiacevoli e gli off-flavour, rispondendo così alle più esigenti richieste di qualità del mercato odierno.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Presentato il nuovo report "Data center: quanti, dove e come. E soprattutto, alimentati con quali fonti energetiche?" Lo studio è realizzato dall’Università di Padova con il contributo liberale del WWF Italia. Il report parte dall’analisi di tre possibili scenari sul fabbisogno energetico necessario per i dati center del futuro e sul suo peso sui consumi totali a livello nazionale.
17-07-2026
Il progetto di iliad Italia cresce includendo la Sapienza di Roma, Scaleway e Treccani Accademia, estendendo il supporto non solo agli studenti STEM, ma anche alle eccellenze nelle discipline umanistiche e nelle scienze sociali.
17-07-2026
Un'alleanza strategica tra il Politecnico di Torino e il CSI Piemonte mette studenti e ricercatori al centro della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.
17-07-2026
Un nuovo strumento per colmare il divario tra ricerca accademica e sistema produttivo: le PMI lombarde possono ora accedere a contributi a fondo perduto per l’inserimento di ricercatori specializzati.
17-07-2026
Dal 17 luglio tutti i monopattini elettrici dovranno essere assicurati, ma la scarsità di offerte e l’aumento dei premi fino a 16 volte rischiano di paralizzare il settore della sharing mobility in Italia.
La nuova tecnologia robotica indossabile di Wimoove e WIRobotics punta a sostenere la mobilitĂ quotidiana e l'autonomia, integrando il lavoro di fisiatri e fisioterapisti sia in ambito clinico che domestico.
L’operazione comprende l’acquisto del 100% di Cogenio Italia e del 100% di Cogenio Iberia, ed è stata negoziata con l’azionista di maggioranza Infracapital. Nasce una joint venture che si è successivamente estesa alla penisola Iberica.
Great Place to Work Italia, ascoltando i pareri e le opinioni espresse da oltre 5mila collaboratori della Generazione Z, ha stilato la nuova edizione del ranking Best Workplaces for Gen Z con le 20 migliori aziende italiane in cui lavorare secondo i giovani nati dopo il 1998.