Un progetto di Regione Lombardia punta a rafforzare il collegamento tra ricerca, startup e industria, uno dei punti di forza dell’ecosistema lombardo.
La Lombardia rafforza la propria strategia per sostenere l’innovazione e la nascita di nuove imprese tecnologiche. Attraverso un nuovo accordo con il sistema universitario lombardo, la Giunta regionale amplia il modello delle competizioni tra startup che negli ultimi anni ha contribuito a far nascere decine di nuove aziende. L’obiettivo è chiaro: trasformare le idee nate nei laboratori universitari in imprese capaci di dialogare e integrarsi con il tessuto produttivo. Pertanto, quest'anno i concorsi saliranno a sei, ampliando l’offerta e coinvolgendo nuovi settori produttivi. Infatti, accanto alla competizione 'Start Cup Lombardia' e alle ‘call’ dedicate all’edilizia sostenibile e sicura e alla chimica verde, debutteranno tre nuove ‘call’ settoriali focalizzate su agroindustria, tessile e siderurgia. Una scelta che riflette la struttura dell’economia regionale: settori manifatturieri e industriali in cui l’innovazione tecnologica può generare rapidamente applicazioni concrete.
La piattaforma di Regione Lombardia punta a ridurre la distanza tra ricerca e mercato. Le competizioni diventano infatti uno spazio di incontro tra studenti, ricercatori, startup, investitori e imprese consolidate.
Il progetto prevede anche la possibilità per aziende corporate di istituire premi speciali destinati a startup e Pmi innovative che sviluppano soluzioni utili a rispondere a esigenze specifiche di innovazione. Un meccanismo che rafforza il trasferimento tecnologico e accelera il passaggio dall’idea al prodotto industriale.
Sono previsti riconoscimenti da 25.000 euro ciascuno, oltre ai possibili premi aggiuntivi finanziati dalle imprese.
Alla base dell’iniziativa c’è la collaborazione con il sistema universitario lombardo, uno dei più articolati in Europa. L’accordo coinvolge dieci atenei, tra cui il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università Commerciale Luigi Bocconi, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università degli Studi di Pavia, l’Università degli Studi di Brescia, l’Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, l’Università degli Studi dell’Insubria e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Il sistema lombardo dell’innovazione poggia proprio su questa integrazione tra ricerca scientifica, capitale umano e industria. Un modello che negli anni ha consentito alla Regione di diventare la prima in Italia per numero di startup.
l rafforzamento del progetto arriva anche alla luce dei risultati ottenuti nelle edizioni precedenti. Dal 2016 ad oggi le competizioni promosse dalla Regione hanno contribuito alla nascita di 46 nuove aziende innovative, che hanno generato occupazione e valore aggiunto per l’economia del territorio.
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