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Firmato un accordo quadro per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile tra il centro di ricerca dell'Università Federico II di Napoli e il colosso cinese leader nella produzione di pannelli solari.
Nel 2025 il fotovoltaico ha rappresentato il 13% della produzione elettrica dell'Unione Europea, confermandosi una delle principali fonti rinnovabili e sempre più determinante per il processo di decarbonizzazione in corso.
Per dare nuovo impulso e accelerare il fotovoltaico in Europa, aKEY - The Energy Transition Expo 2026, l'evento di riferimento per il mercato delle rinnovabili in Italia, Seapower e Jolywood Solar hanno firmato un accordo quadro per una partnership strategica finalizzata a promuovere, in sinergia, sviluppo, investimenti, ricerca tecnologica e implementazione industriale di progetti fotovoltaici in Europa.
Seapower nasce da un gruppo di ricerca interno al Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, evoluto oggi in una rete di società operanti nel campo dell'ingegneria industriale. Al suo interno è attivo un centro di ricerca pubblico-privato indipendente, focalizzato sulle attività di trasferimento tecnologico, con esperienza più che trentennale nelle energie rinnovabili. La seconda unità fornisce servizi di ingegneria avanzata, coprendo l'intero ciclo di vita del progetto: dagli studi di fattibilità e iter autorizzativi (permitting), fino alla progettazione dell'impianto, alla due diligence tecnica e ai servizi di EPC management.
Jolywood Solar è un’azienda specializzata nella ricerca, sviluppo e produzione di prodotti fotovoltaici, affiliata a una delle principali realtà energetiche integrate della Cina, lo Zhejiang Energy Group. Il Gruppo opera principalmente nei settori della costruzione di impianti energetici, produzione di energia elettrica e termica, sviluppo e commercio di petrolio, carbone e gas naturale, nonché nelle tecnologie, nei servizi e nella finanza energetica. Jolywood Solar, riconosciuta tra le 500 principali aziende globali nel settore delle nuove energie dalla China Energy News, dispone di numerose piattaforme avanzate di ricerca e test. L’azienda si concentra sull’applicazione di tecnologie all’avanguardia nella produzione di materiali ausiliari fotovoltaici, come i backsheet avanzati, nella produzione di celle e moduli ad alta efficienza N-Type TOPCon, nei servizi integrati per sistemi energetici residenziali e nei progetti di energia intelligente integrata. Attraverso una strategia di integrazione verticale progressiva, Jolywood Solar promuove un’elevata sinergia lungo l’intera filiera industriale, rafforzando costantemente la propria competitività.
La partnership si articolerà lungo diverse aree strategiche di intervento, mirando a favorire lo sviluppo di progetti fotovoltaici, promuovere la cooperazione tecnologica e la ricerca, creare sinergie industriali e rafforzare il coordinamento sulle politiche di mercato. Le attività previste copriranno l'intera filiera dell'energia solare, dalla progettazione alla ricerca, fino all'analisi del contesto normativo europeo.
Elemento distintivo dell'accordo è la forte integrazione tra industria e mondo accademico. Grazie al legame diretto conl'Università degli Studi di Napoli Federico II, la collaborazione favorirà programmi congiunti di ricerca e sviluppo su moduli ad alta efficienza, attività di trasferimento tecnologico verso il mercato europeo, opportunità di formazione avanzata, dottorati industriali e il coinvolgimento di giovani ricercatori. Il Mezzogiorno si candida così a diventare un hub strategico per l'innovazione nel settore delle energie rinnovabili, valorizzando le competenze scientifiche locali e attirando investimenti internazionali ad alto contenuto tecnologico.
L'accordo apre concrete prospettive di crescita economica per il sud Italia, attraverso lo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici, il rafforzamento della filiera industriale locale e la creazione di nuova occupazione qualificata nei settori dell'ingegneria, della progettazione e della ricerca applicata. La cooperazione tra un leader industriale globale e una realtà accademico-imprenditoriale radicata nel territorio rappresenta un modello virtuoso di collaborazione internazionale.
L'intesa prevede, inoltre, attività congiunte di analisi normativa e di mercato, monitoraggio delle politiche europee in materia di energie rinnovabili e sinergie lungo la catena del valore del fotovoltaico, nel pieno rispetto delle regolamentazioni vigenti. L'accordo quadro, della durata iniziale di due anni, costituisce la base per la definizione di specifici progetti operativi, che saranno regolati da successivi accordi attuativi.
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