Il progetto UE DRG4FOOD (con ENEA) promuove digitale e dati per un'agroalimentare più sicuro e sostenibile.
L’uso corretto dei dati e del digitale per migliorare sicurezza e sostenibilità dell’agroalimentare. È stato questo l’obiettivo del progetto europeo a partecipazione ENEA DRG4FOOD, che ha contribuito a sviluppare diverse iniziative in un settore sempre più caratterizzato dalla pervasività delle tecnologie. Ad esempio, i sensori GPS e IoT utilizzati nell’agricoltura di precisione, che consentono agli agricoltori di prendere decisioni basate sui dati per migliorare l'efficienza e la sostenibilità. Oppure i sistemi di tracciamento avanzati che possono aiutare i consumatori a verificare l'autenticità e la qualità dei prodotti alimentari.
“La trasparenza rappresenta uno dei maggiori vantaggi dell'integrazione dei dati nel settore alimentare”, sottolinea la referente ENEA del progetto, Claudia Zoani, ricercatrice della Divisione Sistemi agroalimentari sostenibili del Dipartimento Sostenibilità. “Grazie allo sfruttamento di tecnologie di tracciamento avanzate - prosegue - consumatori e aziende possono sapere esattamente da dove provengono i prodotti alimentari e chi è coinvolto nella lavorazione, permettendo così di effettuare scelte più consapevoli. Non solo: le informazioni basate sui dati consentono di monitorare gli standard di sicurezza alimentare, così da ridurre la probabilità di contaminazione e garantire la qualità del cibo che arriva sulle tavole”.
Nel corso del progetto sono state sviluppate iniziative come GENIE, che mira a rivoluzionare l'esperienza di acquisto fornendo consigli dietetici ultra-personalizzati basati su analisi del sangue genetiche, del microbiota e biochimiche, nonché sulle preferenze dei consumatori. Oppure PINACLE, che propone uno strumento mirato di raccomandazioni dietetiche e nutrizionali che abbina efficacemente le donazioni alimentari alle esigenze alimentari dei destinatari attraverso un approccio avanzato e personalizzato per diete più sane. O ancora SafeNutriKids, un'app di educazione alimentare ‘su misura’ basata sull'intelligenza artificiale, con particolare attenzione all'alfabetizzazione digitale per bambini dai 6 ai 12 anni.
“L’esperienza di DRG4FOOD ha dimostrato il potenziale positivo dei dati nella nutrizione personalizzata, nella tracciabilità alimentare e nelle scelte dei consumatori. Come ENEA abbiamo collaborato attivamente anche alla realizzazione di una roadmap che fornisce raccomandazioni chiare a governi, imprese, ricercatori e società civile su come utilizzare gli strumenti digitali in modo da tutelare i diritti delle persone, creare fiducia e apportare benefici a tutti gli anelli della catena agroalimentare”, conclude Zoani.
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