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Un documento di linee di indirizzo e un decalogo, promossi da Anitec-Assinform e sviluppati da un tavolo di lavoro multidisciplinare per guidare l’adozione e la governance dell’intelligenza artificiale nella relazione tra professionista sanitario e paziente, a supporto del SSN e dei cittadini.
Si è tenuta qualche giorno fa presso la Camera dei Deputati la presentazione del documento "Linee di indirizzo per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella relazione tra professionista sanitario e paziente", elaborato da Anitec-Assinform, l’associazione di Confindustria delle imprese ICT, insieme al Tavolo di lavoro multidisciplinare che riunisce istituzioni, clinici, imprese, esperti e stakeholder del settore sanitario.
Il documento definisce le direttrici per integrare l’intelligenza artificiale nella cura e nell’assistenza del paziente, con attenzione alla centralità della persona, alla valorizzazione del ruolo del professionista sanitario e alla necessità di un’adozione consapevole, sicura e trasparente delle tecnologie digitali.
La pubblicazione si inserisce in una fase avanzata del percorso di trasformazione avviato con la Missione 6 Salute del PNRR, che ha accelerato in modo decisivo la digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti notevoli su tutto il territorio nazionale grazie all’avanzamento di progetti chiave del Piano, quali il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, l’Ecosistema Dati Sanitari, la Piattaforma nazionale di telemedicina e la Piattaforma di Intelligenza Artificiale a supporto dell’assistenza primaria.
Il rapporto Il Digitale in Italia 2025 di Anitec-Assinform conferma la crescita della sanità digitale: il mercato pubblico ha raggiunto 2,5 miliardi nel 2024, ma solo 62,3 milioni sono stati investiti in soluzioni di intelligenza artificiale. In questo quadro si inserisce il lavoro coordinato da Anitec-Assinform, che ha portato alla redazione di linee di indirizzo contenenti proposte concrete per accelerare sull’adozione sicura dell’IA da parte dei professionisti sanitari.
Il documento è stato sottoscritto da alcune delle più rappresentative associazioni e società scientifiche del mondo sanitario: FIMP, FNOPI, SID, SIIAM, SIMIG e SNAMI, nonché da Confcooperative Sanità e da Cittadinanzattiva. Il lavoro evidenzia come l’IA possa diventare un alleato del professionista sanitario, capace di ridurre il carico amministrativo, migliorare l’organizzazione delle informazioni cliniche, anche attraverso la compilazione assistita del patient summary e supportare il processo decisionale senza mai sostituire il giudizio clinico. Viene inoltre sottolineata l’importanza di strumenti trasparenti e spiegabili, affinché pazienti e operatori possano comprendere le logiche alla base delle raccomandazioni automatiche e mantenere un elevato livello di fiducia nel percorso di cura.
Tra le priorità emergono anche interoperabilità dei sistemi, qualità dei dati, riduzione della frammentazione digitale, formazione continua dei professionisti, percorsi di valutazione e validazione delle tecnologie, protezione della privacy e governance partecipata che coinvolga tutti gli attori del sistema sanitario. Le Linee di indirizzo sottolineano inoltre come l’IA possa contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali, ampliando l’accesso ai servizi digitali anche nelle aree interne e meno infrastrutturate.
Insieme al documento, è stato prodotto un Decalogo per l’adozione dell’IA nella relazione tra professionista sanitario e paziente, che sintetizza in dieci principi i capisaldi della proposta: centralità della relazione terapeutica, equità territoriale, responsabilità e sicurezza, trasparenza, ruolo del professionista come decisore ultimo, interoperabilità dei dati, co-progettazione multi-stakeholder, tutela della privacy e del consenso, appropriatezza e valutazione d’impatto. “L’esperienza ci insegna che la tecnologia realizza a pieno il suo potenziale quando è compresa, accettata e utilizzata in modo consapevole dai suoi utenti. Per questo le linee di indirizzo che presentiamo oggi nascono da un dialogo continuo tra imprese, istituzioni e terze parti rappresentative di medici, professionisti sanitari e pazienti. L’IA può sostenere l’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale, ma solo se inserita in processi chiari, affidabili e realmente orientati ai bisogni delle persone e delle strutture" ha sottoineato Massimo Dal Checco, Presidente di Anitec-Assinform.
Le linee di indirizzo e il Decalogo rappresentano un passo importante verso una sanità più moderna, interoperabile e centrata sulla relazione tra professionista e paziente, offrendo una guida concreta alle istituzioni, alle strutture sanitarie, ai professionisti e alle imprese nella fase cruciale di transizione digitale che il Paese sta attraversando.
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