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Lo rilevano i dati del Rapporto AGRIcoltura100 nel quale viene evidenziato un settore in profonda trasformazione Cresce, infatti, l'impegno per la tutela del suolo, il risparmio idrico e l'efficienza energetica Oggi il 43,4% delle aziende agricole effettua investimenti per la sostenibilità ambientale che superano i requisiti minimi stabiliti dalla legge.
Il settore agricolo italiano in questi ultimi periodi sta vivendo una trasformazione ecologica senza precedenti. Secondo i dati emersi dall’ultimo Rapporto di AGRIcoltura100, iniziativa di Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura, ben il 43,4% delle aziende agricole effettua oggi investimenti per la sostenibilità ambientale che superano i requisiti minimi stabiliti dalle normative. Un dato ancora più significativo se si considera che, per quasi il 19% delle imprese, tali investimenti hanno un valore economico rilevante, a dimostrazione di come la tutela del pianeta sia diventata un pilastro della strategia di business.
L’impegno delle imprese si concentra principalmente sull’ottimizzazione delle risorse naturali, un ambito che vede attivo il 98,6% del campione analizzato. Tra le pratiche più diffuse spiccano la Gestione dei rifiuti dove l’88,6% delle aziende adotta sistemi sostenibili, con una forte spinta verso la riduzione di plastica e imballaggi (49,2%); Cura del suolo, l'83% delle realtà investe nella salute del terreno tramite concimazione organica, rotazione delle colture e riduzione dei fertilizzanti chimici; Efficienza energetica, oggi oltre 7 aziende su 10 (76,6%) puntano a ridurre i consumi e le emissioni, spesso attraverso l'impiego di macchinari agricoli di nuova generazione a basso impatto.
Non tutti i settori procedono alla stessa velocità, ma alcuni si distinguono come veri e propri modelli di virtuosità. Il comparto della frutta e degli agrumi guida la classifica (71,7%), seguito a breve distanza dal settore vitivinicolo (70,5%) e da quello cerealicolo (68,9%).
Oltre alla teoria, ci sono i numeri: oggi le aziende che hanno adottato sistemi di misurazione hanno riscontrato impatti estremamente positivi. Una su quattro ha ottenuto una riduzione dei consumi idrici superiore al 20%, mentre circa il 20% delle imprese è riuscito a tagliare le emissioni in atmosfera di oltre il 10%. Questi traguardi sono stati raggiunti grazie all'uso di tecnologie avanzate, come analisi del suolo periodiche, analizzatori di gas portatili e software gestionali dedicati.
Il progresso verso un modello agricolo più consapevole è confermato dall'andamento storico degli ultimi anni. La quota di imprese con livelli elevati di sostenibilità è passata dal 49,1% del 2020 al 58,2% del 2024. Parallelamente, le aziende ferme ai livelli di base sono drasticamente diminuite, passando dal 26,6% al 16,4% nello stesso periodo. L'agricoltura italiana, dunque, non si limita più a subire le regole ambientali, ma sceglie attivamente di anticipare il futuro, trasformando la sostenibilità in un vantaggio competitivo e in una garanzia di qualità per il consumatore.
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