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Come la digitalizzazione e la consapevolezza sulla produzione dei propri rifiuti aziendali e la tracciabilità degli stessi aiuta l’economia circolare sul territorio nazionale può trasformare i rifiuti in risorse, riducendo costi e impatti ambientali. Come le aziende possono fare la differenza.
Ogni anno nel mondo vengono generati circa 11 miliardi di tonnellate di rifiuti. Secondo il rapporto “No time no waste” (Bank of America Merrill Lynch, 2021), il 75% finisce ancora oggi in discariche o inceneritori, mentre solo il 25% viene riutilizzato o riciclato. Un modello che non può reggere a lungo, basti pensare che entro il 2030 il gap tra domanda e offerta di materie prime industriali potrebbe toccare gli 8 miliardi di tonnellate, per arrivare a 29 miliardi nel 2050.
In Italia, i numeri confermano l’urgenza, infatti, secondo l’ultimo rapporto ISPRA 2025, la produzione di rifiuti speciali ha raggiunto i 164,5 milioni di tonnellate con un incremento dell’1,9% rispetto al 2022. La quota principale, circa il 50,6%, proviene dal settore dell’edilizia e di quello dell costruzioni e demolizioni, seguito dal trattamento e risanamento ambientale (23,5%) e dal manifatturiero (16,8%). Nel 2022, il totale dei rifiuti prodotti a livello nazionale era pari a 190,5 milioni di tonnellate, con una media di 3,2 tonnellate pro capite, un aumento dell’11,5% rispetto al 2018.
Questi dati dimostrano come la gestione dei rifiuti non sia solo un tema ambientale ma un vero fattore competitivo per le aziende. La crescita costante dei materiali da smaltire e la pressione sulle risorse naturali rendono urgente adottare strategie di economia circolare e strumenti di gestione più efficaci, capaci di ridurre sprechi e costi di gestione degli stessi, oltre ad avere un impatto positivo sull’ambiente.
Sei consigli pratici per rendere più sostenibile la gestione dei rifiuti in azienda
La gestione dei rifiuti in azienda non deve essere vista solo come un obbligo normativo o un costo da sostenere ma, con le strategie corrette, può diventare un’opportunità di risparmio, efficienza e innovazione. Andrea Cavagna, co-founder di Rifiutoo, il software gestionale in cloud per i rifiuti aziendali, indica sei consigli pratici per rendere più sostenibile la gestione dei rifiuti nelle imprese.
1. Considerare i rifiuti come risorse. I materiali di scarto non dovrebbero essere percepiti esclusivamente come un costo di smaltimento. Molti di essi possono essere recuperati o valorizzati come materie prime seconde, riducendo sprechi e favorendo modelli di economia circolare.
2. Digitalizzare registri e documentazione. La gestione cartacea aumenta complessità e rischi di errore. L'adozione di strumenti digitali dedicati come il software di gestione rifiuti Rifiutoo, consente di operare in linea con le nuove disposizioni RENTRI, semplificando gli adempimenti e riducendo l'impatto ambientale. Inoltre consente di monitorare i dati sui propri rifiuti aziendali per analizzare come migliorare la condizione iniziale ed evitare errori che possono costare caro, considerando l’ultimo DL uscito ad agosto n.116/2025 - “Terra dei Fuochi”.
3. Monitorare quantità e tipologie di rifiuto. La raccolta e l'analisi dei dati sui rifiuti prodotti permettono di individuare i flussi più critici e avviare strategie di riduzione o recupero. Da strumenti come Rifiutoo è possibile ottenere report e statistiche aggiornati in tempo reale, supportando una pianificazione più consapevole, evitando sanzioni ad esempio sul deposito temporaneo.
4. Promuovere la formazione del personale. Una gestione sostenibile richiede il coinvolgimento di tutte le figure aziendali. Procedure chiare e formazione costante favoriscono comportamenti corretti nella separazione, nella movimentazione e nella registrazione dei rifiuti anche partendo dalla differenziata interna agli uffici per arrivare a tutto il sistema di produzione.
5. Centralizzare la comunicazione con gestori e consulenti. Prendendo coscienza dei flussi e dei dati sui propri rifiuti, adottare sistemi digitali si interfacciano spesso con diversi attori della filiera, e con il proprio consulente ambientale, riduce le inefficienze e garantisce trasparenza.
6. Tracciabilità e compliance normativa. Garantire la completa tracciabilità dei rifiuti lungo l'intera filiera è un requisito fondamentale sia per la sostenibilità che per la conformità legislativa. Un sistema digitalizzato di gestione consente di rispettare i tempi previsti, controllare le scadenze ambientali e autorizzative, evitare sanzioni e dimostrare in ogni momento la corretta gestione dei flussi di rifiuto.
“Questi sei principi, applicati attraverso strumenti digitali avanzati, possono trasformare la gestione dei rifiuti da obbligo normativo in leva strategica per la sostenibilità, contribuendo a quel disaccoppiamento tra crescita economica e impatto ambientale che i dati iniziano a delineare” conclude Andrea Cavagna, co-fondatore di Rifiutoo.
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