Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.
Al via in Veneto il nuovo bando per il consolidamento delle start-up innovative, dedicato alle imprese già costituite e in fase di crescita verso il mercato. Il nuovo bando è rivolto ad aziende innovative già costituite, micro e piccole imprese ad alta intensità di applicazione di conoscenza, e sostiene progetti di consolidamento nella fase “early stage” accompagnandole verso la fase di “early growth”, propedeutica all’accesso al mercato. Tra gli obiettivi, rafforzare ricerca e innovazione nelle start-up; aumentare la competitività del sistema produttivo regionale; sostenere l’assunzione di ricercatori e personale altamente qualificato, con particolare attenzione ai giovani; favorire la collaborazione con organismi di ricerca; incentivare l’ingresso di investitori esterni, come segnale di validazione del progetto da parte del mercato.
Le domande saranno sottoposte a una valutazione tecnica di merito, che tra gli altri criteri esaminerà la coerenza della start-up con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) del Veneto nei settori Smart Agrifood, Smart Manufacturing, Smart Health, Cultura e Creatività, Smart Living e Destinazione Intelligente; oltre alla capacità del progetto di generare impatto sul mercato e occupazione qualificata e al coinvolgimento di organismi di ricerca e investitori esterni.
“Questo bando – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci – è costruito per accompagnare le start-up che hanno già superato la fase dell’idea e che ora devono dimostrare solidità, capacità di crescita e impatto occupazionale. Puntiamo su imprese giovani, ma con basi tecniche e industriali solide, consolidando una strategia già avviata: il primo bando, approvato nel 2023, ha finanziato 54 start-up innovative per oltre 6,2 milioni di euro, confermando il ruolo centrale delle imprese innovative nello sviluppo economico regionale”.
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