La capacità di funzionare in condizioni spaziali estreme permette a un reattore nucleare di fornire energia in modo continuo e affidabile, assicurando così una presenza umana ininterrotta, specialmente durante le lunghe notti lunari.
Sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate per reattori a fissione nucleare al fine di produrre energia elettrica per i futuri insediamenti lunari. È l’obiettivo del Memorandum of Understanding (MoU) siglato da ENEA e Framatome, azienda francese che opera nel settore dell’energia nucleare.
Nell’ambito dell’accordo, ENEA e Framatome condurranno studi di frontiera sul combustibile per il reattore, con l’obiettivo di ottimizzarne efficienza e sicurezza, su nuovi materiali in grado di resistere alle condizioni estreme dello spazio e anche sull’utilizzo della manifattura additiva per realizzare i componenti del reattore. Grazie alla possibilità di operare anche in condizioni ambientali estreme dello spazio, un reattore nucleare può fornire energia in modo costante ed affidabile - specialmente nel corso delle lunghe notti lunari - consentendo così all’uomo una presenza continuativa.
“Unire e integrare le nostre competenze a quelle di Framatome è una grande opportunità per aumentare la portata internazionale delle nostre attività sui reattori nucleari di superficie, una precondizione per il successo in un’impresa tecnologica complessa”, ha commentato Alessandro Dodaro, direttore del Dipartimento Nucleare di ENEA. “Inoltre, la collaborazione consentirà lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate e competitive per accelerare ulteriormente la maturità industriale del settore, ampliando il portafoglio delle conoscenze e competenze europee e segnando un passo cruciale nell’uso sostenibile delle risorse lunari, sia per il ritorno degli esseri umani sulla Luna che in vista della preparazione delle future missioni su Marte”.
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