Un team internazionale riesce a “invertire” il flusso dell’energia nei fluidi bidimensionali. La ricerca, pubblicata su Science Advances, apre la strada a nuove tecnologie e a una migliore comprensione dei fenomeni naturali.
La turbolenza è ovunque: dal sangue che scorre nelle arterie, alle correnti oceaniche, fino ai venti che modellano l’atmosfera terrestre. Ma per i fisici, non è solo un fenomeno naturale: è un banco di prova per le teorie sui sistemi non lineari e lontani dall’equilibrio. Capire come funziona, però, è tutt’altro che semplice.
Un team internazionale di fisici ha compiuto un passo avanti decisivo nella comprensione di questo fenomeno, tra i più complessi e sfuggenti in natura. La ricerca(apre una nuova finestra), frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino e l’Università di Pittsburgh, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Science Advances e potrebbe cambiare la nostra comprensione dei flussi turbolenti.
Una delle caratteristiche fondamentali della turbolenza è il trasferimento di energia tra diverse scale del moto. Nei flussi tridimensionali, l’energia fluisce dai grandi vortici verso quelli più piccoli, fino a dissolversi per effetto della viscosità. Nei flussi bidimensionali, tipici delle grandi scale dei sistemi geofisici come atmosfera e oceani (ampi orizzontalmente ma sottili in altezza), avviene l’opposto: l’energia si accumula verso scale sempre più grandi, dando origine a strutture come i cicloni.
La domanda chiave della ricerca è stata tanto semplice quanto radicale: è possibile invertire questa dinamica in un sistema bidimensionale, inducendolo a comportarsi come uno tridimensionale? I ricercatori hanno dimostrato che sì, è possibile — a patto di forzare il sistema in modo opportuno, in una direzione particolare rispetto al flusso locale.
Utilizzando un approccio integrato, che combina simulazioni numeriche ad alta precisione e esperimenti di laboratorio, il team ha verificato che questa particolare configurazione forza effettivamente il sistema a deviare dal comportamento tipico bidimensionale: l’energia inizia a fluire verso le piccole scale, come nei flussi tridimensionali.
Il risultato non è solo un traguardo teorico. Le implicazioni sono potenzialmente vastissime: dalla progettazione di dispositivi microfluidici che siano più efficienti per il mescolamento su scala microscopica, alla comprensione più profonda dei meccanismi di trasporto nell’atmosfera e negli oceani, con possibili ricadute sulla modellazione climatica e ambientale.
Questa scoperta dimostra che anche in ambiti consolidati come la meccanica dei fluidi, c’è ancora spazio per innovazioni capaci di cambiare il paradigma. Una nuova finestra si apre sul comportamento della turbolenza, offrendo agli scienziati un nuovo strumento per domare uno dei fenomeni più caotici dell’universo naturale.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La Regione lancia una nuova manifestazione di interesse per connettere i fabbisogni reali delle aziende con il talento delle startup, trasformando l'innovazione in una leva concreta di crescita competitiva.
01-06-2026
Un edificio a consumo zero che funge da laboratorio didattico permanente. L’assessore Mantovan celebra il successo del sistema ITS veneto, che vanta un tasso di occupazione dell’85,5%, e guarda alla sfida della sostenibilità finanziaria post-PNRR.
01-06-2026
In occasione dell'Innovation Day, Istituto di Vigilanza Coopservice presenta nuove tecnologie d'avanguardia: dal robot autonomo ai radar per aree estese, fino a piattaforme proprietarie per la gestione integrata dei dati.
01-06-2026
Con una dotazione iniziale di 90 milioni di euro, la misura punta a rafforzare la competitività del sistema economico lombardo incentivando la collaborazione tra imprese e centri di ricerca.
29-05-2026
I dati dell'Osservatorio del Politecnico di Milano evidenziano una crescita del 9% del mercato. Medici e pazienti adottano in massa la Gen AI (spesso generalista), mentre il post-PNRR sconta l'incertezza sulla sostenibilità economica dei progetti.
Presentato a Milano il programma gratuito Microsoft Elevate for Educators, per formare docenti e presidi sull'uso etico, inclusivo e responsabile dell'intelligenza artificiale.
Un’innovativa metodologia messa a punto congiuntamente da Cnr-Isafom e Università degli Studi di Milano permette di individuare con precisione la presenza di inquinanti persistenti – come plastiche e microplastiche - nel compost, distinguendoli da altre sostanze biodegradabili come le plastiche compostabili. Il protocollo di analisi, descritto sulla rivista ACS Sustainable Chemistry & Engineering, favorirà una maggiore sicurezza alimentare e sostenibilità delle catene di approvvigionamento.
Micron Technology per la prima volta ha varcato la soglia simbolica dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, entrando nel club esclusivo delle 'Trillion dollar company' finora riservato a solo un ristretto numero di big Tech.