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Riso Gallo, la tecnologia digitale in aiuto per la gestione dell'acqua nelle risaie

Riso Gallo, in collaborazione con xFarm ha sviluppato l’app Gallo4Farmers. La soluzione digitale, a disposizione delle aziende agricole, permette di monitorare i periodi di sommersione e asciutta delle risaie restituendo il valore di emissioni di metano convertite in CO2 equivalente, offrendo agli agricoltori dati concreti per ottimizzare le proprie pratiche agricole e alla filiera intera la stima esatta delle emissioni generate dalla fase di coltivazione.

AgriFoodTech

La gestione sostenibile dell’acqua è un tema cruciale per la risicoltura, un settore che spesso viene percepito come fortemente idro-esigente, ma che in realtà utilizza un sistema virtuoso di gestione delle risorse idriche. Quando l’acqua, proveniente dai ghiacciai, entra nel sistema di irrigazione, viene incanalata attraverso una fitta rete di canali che attraversano le pianure del riso. Il flusso d’acqua, che entra in una camera di risaia, non viene perso, ma continua a scorrere verso altre camere, seguendo un percorso di ricircolo che collega i campi e porta l’acqua dalle montagne fino al fiume Po. In questo modo, l’acqua non viene consumata nel senso tradizionale del termine, ma viene costantemente riciclata, creando un sistema integrato di interconnessione tra i campi.

L’utilizzo di questo sistema permette non solo di evitare sprechi, ma anche di ottenere importanti benefici idrogeologici. La fase di allagamento di un vasto comprensorio come quello risicolo consente un innalzamento della falda sotterranea con ripercussioni positive sulla disponibilità di acqua per tutti i settori, creando una sorta di "bilancio idrogeologico" che preserva l’acqua e riduce le perdite. Questo innalzamento della falda permette di utilizzare meno acqua durante le fasi successive di sommersione per la coltivazione, in quanto l’acqua già presente nel sottosuolo serve come deposito naturale. In questo modo, l’irrigazione diventa più sostenibile e l’impiego di acqua risulta ottimizzato.

In questo contesto anche la pratica agronomica della sommersione invernale può essere considerata una soluzione virtuosa in grado di offrire numerosi benefici sia ambientali che agronomici. Questa tecnica, che prevede l’allagamento dei campi dopo la raccolta del riso, favorisce una migliore decomposizione delle paglie, e aiuta a contenere la diffusione delle erbe infestanti. Inoltre, contribuisce a mantenere elevato il livello della falda sotterranea, aspetto essenziale per contrastare fenomeni di siccità e garantire una disponibilità idrica costante nei mesi successivi.

L’alternanza tra sommersione e asciutta: un sistema virtuoso

Un altro aspetto importante della risicoltura italiana è l’alternanza nella fase di coltivazione del riso tra fasi di sommersione e fasi di asciutta delle risaie. Questo approccio non solo rende la gestione agricola più pratica rispondendo alle esigenze delle fasi di coltivazione, ma ha anche effetti positivi sull’ambiente. Durante la fase di sommersione, il riso cresce nelle migliori condizioni possibili, mentre nelle fasi di asciutta l’ossigenazione del terreno permette di ridurre le emissioni di metano, uno tra i più impattanti gas serra.

La decomposizione della sostanza organica nei campi sommersi produce infatti metano, ma l’introduzione di fasi asciutte durante il ciclo di crescita permette di ridurre questo fenomeno, contribuendo a limitare l’impatto della risicoltura sul cambiamento climatico. L’alternanza tra sommersione e asciutta è quindi una pratica fondamentale che coniuga l’efficienza dell’irrigazione con la sostenibilità ambientale. Non si tratta solo di un sistema di gestione dell’acqua, ma di una vera e propria strategia per ridurre le emissioni di gas serra, senza compromettere la produttività del raccolto. In questo modo, Riso Gallo sta promuovendo l’adozione di pratiche sempre più consapevoli, valorizzando il ruolo cruciale dell’acqua e implementando soluzioni per una gestione più attenta e sostenibile delle risorse idriche.

La ricerca scientifica al servizio della sostenibilità

Dal 2020, Riso Gallo collabora con l’Università di Milano per testare e validare tecniche di gestione dell’acqua che riducono le emissioni senza penalizzare la produzione. Le sperimentazioni condotte nel 2020 e 2021 hanno dimostrato che una fase di asciutta di 7-10 giorni riduce le emissioni di metano fino al 30% e conseguentemente l’impronta di carbonio derivante del 20%.

Le sperimentazioni condotte nel 2024 hanno confermato questi risultati, dimostrando che l’introduzione di periodi di asciutta nella fase di metà levata del riso consente una riduzione dell’impronta di carbonio del 20%, senza impattare negativamente sulla resa e sulla qualità della coltivazione. Durante la sperimentazione è stata possibile anche valutare l’effetto sulle emissioni della tecnica di semina. L’adozione della semina interrata a file e la conseguente posticipazione della fase di sommersione ha permesso di ottenere una riduzione delle emissioni di gas serra del 15-20% rispetto alla semina tradizionale eseguita direttamente in risaia sommersa.

La riduzione delle emissioni di gas serra è oggi un obiettivo prioritario per la risicoltura italiana e internazionale, e la gestione idrica gioca un ruolo chiave in questo processo.

Innovazione digitale: xFarm e Gallo4Farmers

Per supportare gli agricoltori nella gestione delle loro attività, tra cui anche l’efficientamento dell’uso di acqua, Riso Gallo ha sviluppato l’app Gallo4Farmers in collaborazione con xFarm. Questo strumento digitale, tra le varie soluzioni messe a disposizione delle aziende agricole, permette di monitorare i periodi di sommersione e asciutta delle risaie restituendo il valore di emissioni di metano convertite in CO2 equivalente, offrendo agli agricoltori dati concreti per ottimizzare le proprie pratiche agricole e alla filiera intera la stima esatta delle emissioni generate dalla fase di coltivazione. L’app consente inoltre di valutare l’impatto ambientale delle diverse varietà di riso e delle tecniche colturali adottate, supportando gli agricoltori nel prendere decisioni basate su dati registrati nelle proprie aziende. La digitalizzazione e l’impiego delle tecniche di “precision farming” rappresentano un passo fondamentale per rendere la risicoltura sempre più sostenibile e resiliente.

Un impegno concreto per un futuro sostenibile

L’acqua in risicoltura è una risorsa preziosa da gestire con consapevolezza. L’impegno di Riso Gallo si traduce in ricerca, innovazione e collaborazione con il mondo scientifico per garantire un equilibrio tra produttività e rispetto dell’ambiente. Anche a livello internazionale, i governi stanno promuovendo pratiche agricole che riducano le emissioni di gas serra, favorendo tecniche come la semina in asciutta. Tuttavia, un passaggio completo a questa tecnica potrebbe mettere a rischio l’equilibrio del sistema idrico, abbassando troppo il livello della falda e rendendo più difficile l’irrigazione nei periodi critici. Per questo motivo, i consorzi irrigui e gli esperti del settore sostengono un approccio bilanciato, che alterni sommersione e asciutta in modo strategico. Alcune pratiche, come la sommersione invernale, vengono incentivate per mantenere il livello della falda e garantire una riserva d’acqua adeguata per i mesi più caldi.

La sfida non è ridurre l’acqua utilizzata, ma ottimizzarne l’uso per una risicoltura più sostenibile e resiliente. Con un approccio basato sulla ricerca e sull’innovazione tecnologica, il settore può continuare a garantire una produzione di qualità nel rispetto dell’ambiente.

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