: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
PaperLab A-8100 utilizza un processo praticamente a secco grazie alla tecnologia Epson Dry Fiber ovvero trasforma la carta stampata usata in nuova carta pulita con un processo senza acqua, in loco e su richiesta
Epson annuncia PaperLab A-8100, successore del primo sistema al mondo per la produzione di carta per ufficio che, grazie alla tecnologia Epson Dry Fiber trasforma la carta stampata usata in nuova carta pulita con un processo senza acqua, in loco e su richiesta.
Il nuovo modello A-8100 si fonda su questo successo. Progettato per creare carta in loco a partire da carta stampata usata, riduce in modo significativo l'impatto ambientale associato ai metodi tradizionali di produzione della carta, compresa la necessità di acquistarla e trasportarla. Questo non solo contribuisce alla sostenibilità, ma migliora anche la riservatezza, consentendo di riciclare i documenti in modo sicuro e abbassando i rischi associati alla gestione delle informazioni sensibili.
“Epson – ha dichiarato Luca Motta, Head of Sales Office Print di Epson Italia – si dedica da tempo alla sostenibilità e all'innovazione sul posto di lavoro. PaperLab A-8100 rappresenta un significativo passo avanti nella nostra missione di fornire alle aziende gli strumenti necessari per operare in modo sostenibile, garantendo al contempo la riservatezza delle informazioni. Siamo orgogliosi di continuare la nostra tradizione di eccellenza e innovazione con questo nuovo modello".
PaperLab A-8100 è già disponibile e si basa sul suo predecessore A-8000, impiegato in diversi settori (tra cui i servizi finanziari, l'industria manifatturiera e la pubblica amministrazione) per la capacità di gestire in modo responsabile le informazioni riservate con un basso impatto ambientale.
PaperLab sottolinea e ribadisce l'impegno di Epson per la sostenibilità ambientale e l'elaborazione di informazioni riservate, contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite; il nuovo modello A-8100 presenta funzionalità migliorate in risposta al feedback dei clienti e all'evoluzione delle richieste del mercato. Tra i miglioramenti di rilievo apportati figura un sensore interno evoluto che rileva automaticamente il tipo di carta utilizzata, ottimizzando le impostazioni di produzione senza bisogno di personalizzazione manuale. Questo non solo snellisce il processo di produzione, ma semplifica l’utilizzo della macchina, migliorando anche l'esperienza di chi la utilizza.
Tecnologia Epson Dry Fiber: grazie a questa tecnologia proprietaria Epson, A-8100 converte la normale carta da ufficio usata in fibre di alta qualità senza bisogno di acqua, garantendo un approccio alla produzione della carta più sostenibile perchè riduce significativamente l'impatto ambientale.
Ottimizzazione automatica: il sistema intelligente regola automaticamente le impostazioni di produzione in base al tipo di carta inserita; ciò consente di miscelare più tipi di carta (limitatamente a quella per fotocopie) massimizzando efficienza e versatilità.
Visualizzazione del contributo ambientale: in risposta alle richieste dei clienti, ora è possibile monitorare il loro impatto ambientale con la soluzione cloud Epson PORT, che fornisce dati in tempo reale sul valore del contributo ambientale, in base ai volumi di produzione della carta. Accessibili sia da PC sia da smartphone, i dati rendono più facile per le aziende monitorare gli sforzi di sostenibilità e comunicarli in modo efficace.
Ampliamento dei formati carta: A-8100 introduce un'opzione di formato A3 esteso, che supporta la rilegatura perfetta A3 e la cucitura a sella, oltre ai convenzionali formati A4; tale flessibilità consente di produrre internamente una gamma molto più ampia di materiali stampati.
Per saperne di più su PaperLab A-8100 e sulle sue funzionalità: https://www.epson.it/it_IT/paperlab
Il sistema permette di individuare rapidamente il polietilene, polimero non biodegradabile, presente nelle bioplastiche in quantitĂ superiore al limite massimo consentito dalla norma EN 13432, assicurando la qualitĂ del prodotto e contrastando i casi di contraffazione che danneggiano il compost prodotto.
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Plantvoice, la startup altoatesina che "ascolta le piante" affianca ITS Fondazione Pinta, GAL Kroton e partner calabresi nel primo gruppo di lavoro regionale dedicato all'innovazione agritech: AI, sensoristica IoT e droni per trasformare i dati in strategie agronomiche sostenibili.
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Il report “Space Innovation in Italia: un’analisi brevettuale” dell’Osservatorio Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC e dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano ha analizzato l’attività innovativa degli attori italiani attivi nella Space Economy attraverso l’analisi dei brevetti depositati tra il 2000 e il 2022.
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Queste nuove tendenze sono state spiegate da Wang Zhiwu, President of Huawei Smart Charging Network Domain, nel corso dell'evento "Jointly Charging the Road Ahead". Secondo il manager di Huawei il settore dell’EV Charging sta entrando in una nuova fase, innestando nuove potenzialità per il futuro soprattutto sul tema dell'elettrificazione dei veicoli pesanti.
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La batteria manganese-idrogeno rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata, che garantisce la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione delle fonti rinnovabili. La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata.
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Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.
Per quanto riguarda il settore agroalimentare, l'export tricolore verso i paesi del Mercosur vale circa 489 milioni di euro. L'intesa, oltre all'abbattimento di dazi, prevede anche il riconoscimento di ben 57 Indicazioni Geografiche Tipiche (IGP) italiane. Per quanto concerne i servizi, vale 1,9 miliardi di euro l'anno in termini di export, soprattutto trasporti e turismo, ma anche servizi finanziari, telecomunicazioni e servizi digitali.