Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
Per adeguare i propri processi di gestione dei rifiuti al nuovo "modello RENTRI" il tempo non è molto e servono soluzioni ad hoc. Come TeamSystem Waste.
In Italia si producono ogni anno circa 154 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e circa altri 30 di rifiuti urbani, secondo le stime più recenti di Ispra. Una quantità enorme - spesso si paragonano questi quasi duecento milioni di tonnellate al peso totale del Monte Bianco - che deve essere idealmente gestita e smaltita in modo corretto e tracciabile. Più semplice a dirsi che a farsi, come ha dimostrato il sostanziale fallimento del SISTRI, il primo sistema nazionale digitalizzato per il controllo della tracciabilità dei rifiuti: lanciato con grande ottimismo nel 2010, non è di fatto mai entrato a regime ed è stato "archiviato" qualche anno dopo.
Dalle ceneri del SISTRI è nato il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti), che promette di far dimenticare l'approccio "dirigista" del SISTRI - ideato dall'alto senza un vero confronto con le realtà che i rifiuti poi li gestiscono davvero - e soprattutto di rilanciare, semplificandola, una vera digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti nazionali.
In estrema sintesi, il RENTRI è un archivio centralizzato gestito direttamente dal Ministero dell'Ambiente in cui vengono registrati e tracciati tutti i dati relativi alla gestione dei rifiuti da parte delle imprese che sono titolate ad occuparsene. In sostanza, il RENTRI introduce la gestione digitale del MUD (Modello Unico di Documentazione ambientale), del FIR (Formulario di Individuazione Rifiuti), del registro di carico e scarico rifiuti. Praticamente tutta la documentazione (ex) cartacea che è associata alla gestione dei rifiuti.
Una caratteristica chiave del RENTRI è che il sistema centralizzato predisposto dal Ministero dell'Ambiente offre solo alcune funzioni di base e non sono stati previsti applicativi "ufficiali" specifici per interagire con la piattaforma centrale. L'idea è che le imprese dialoghino con il sistema attraverso i software aziendali che già possiedono, in modo da non costringerle a nuovi investimenti ad hoc e ad usare più software del necessario.
La validità di questa scelta è stata sostanzialmente provata da una lunga sperimentazione, che dal 2021 ha coinvolto le filiere delle batterie usate e del petrolio. Ma impone alle aziende di scegliere bene la piattaforma software di cui vogliono dotarsi.
TeamSystem Waste è stato sviluppato partendo dalla (lunga) esperienza di TeamSystem nel settore e segue le logiche ideali del nuovo approccio RENTRI. La piattaforma permette di gestire in autonomia tutta la movimentazione ambientale ed è abbastanza "aperta" da poter condividere dati non solo con il sistema del Ministero dell'Ambiente ma anche con fornitori, intermediari, trasportatori e consulenti.

Con TeamSystem Waste si semplifica la gestione accurata e tempestiva dei dati relativi alla produzione, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti, con ovvi vantaggi per la conformità alle normative ambientali. Poi, la gestione di tutte le informazioni è più efficiente perché automatizzata il più possibile in tutta la filiera, riducendo il carico di lavoro manuale e minimizzando gli errori umani.
TeamSystem ha poi lavorato molto sulla semplicità d'uso. L'interfaccia dell'applicativo - disponibile in cloud e multipiattaforma - è immediata e permette di consultare velocemente tutte le informazioni. Per il trasportatore di rifiuti è disponibile persino una App mobile tramite cui, con semplicità, può indicare la presa in carico del FIR, la durata del viaggio e i dati di completamento in impianto. L'App permette anche di leggere le etichette QR Code dei colli associati a un FIR.
Vuoi maggiori informazioni su TeamSystem Waste? Trovi tutto ciò che ti può servire in questa pagina.
RENTRI può essere una boccata d’aria fresca per le aziende "scottate" da SISTRI, ma non è per questo un passaggio banale. La scelta di un adeguato software per la gestione ambientale e dei rifiuti diventa ancora più essenziale perché gli obblighi normativi restano comunque stringenti, e la mole di dati e informazioni da gestire resta in ogni caso elevata. Inoltre, la platea delle realtà che saranno man mano obbligate ad iscriversi a RENTRI (produttori di rifiuti industriali, trasportatori, gestori di impianti, intermediari, gestori dei servizi di igiene urbana...) si amplia e i tempi non sono poi così lunghi.
RENTRI è ufficialmente già in vigore, ma l'obbligo all'iscrizione al registro è stato scaglionato nel tempo. Dal 15 dicembre 2024 - data in cui saranno anche abrogati i decreti relativi ai registri e formulari tradizionali - al 15 febbraio 2025 tocca alle imprese e agli enti con più̀ di 50 dipendenti. Dal 15 giugno 2025 ed entro i 60 giorni successivi la soglia si abbassa a 10 dipendenti. Dal 15 dicembre 2025 al 15 febbraio 2026 tocca a tutti gli altri. Meglio - decisamente - pensarci per tempo.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Lo certifica l'Istat. Nell'anno solare 2024 ogni abitante ha prodotto oltre 507 kg di rifiuti con un incremento del +11,5%. Nel 2025 il 90,3% dichiara di effettuare sempre la raccolta differenziata della carta, sono invece un punto in meno quelli che riciclano plastica e vero e ancora meno quelli che differenziano l'umido-organico.
08-10-2026
Una ricerca internazionale pubblicata su Nature Communications, con il contributo dell'Università di Bologna e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dimostra come l'intelligenza artificiale stia unendo due discipline da sempre distinte, aprendo nuove prospettive per lo studio del sistema Terra.
07-10-2026
La società europea delle energie rinnovabili conquista le autorizzazioni per due grandi impianti di accumulo a batteria al Nord e al Centro-Sud, potenziando una pipeline nazionale che supera i tre gigawatt complessivi.
07-10-2026
La struttura, focalizzata sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale agentica e supportata da Banque Internationale à Luxembourg come socio fondatore, punta a creare fino a 250 posti di lavoro altamente qualificati entro il 2030.
07-10-2026
La nuova edizione dell'evento, in programma il 3 e il 4 novembre presso Allianz MiCo, riunirà venti grandi aziende alla ricerca di partner tecnologici per sviluppare soluzioni concrete, forti dei successi già concretizzati in prodotti e sperimentazioni industriali.
NUBURU, Inc. (NYSE American: BURU), la società della piattaforma integrata di prossima generazione per doppio uso di difesa e sicurezza, ha presentato oggi Site Dome, un'offerta in bundle per la prot...
Dal 1 al 3 ottobre le storiche Vecchie Segherie Mastrototaro ospitano la kermesse, il primo appuntamento targato Fondazione DigithON, che unisce la maratona digitale per gli inventors a un ricco palinsesto di dibattiti su intelligenza artificiale, economia e digitale, culminando nel grande evento serale in Piazza Castello.
Sperimentato da un consorzio di oltre venticinque partner — tra cui il Comune di Torino, Teoresi Group, Fondazione LINKS, TIM Enterprise, HPE e Nextworks —, il progetto simula la ricostruzione dinamica di un incidente e l'aggiornamento autonomo delle mappe stradali, evidenziando al contempo la necessità di superare la frammentazione normativa e cartografica nell'Unione Europea.