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Un nuovo studio rivela che le aziende manifatturiere mettono l'AI generativa al primo posto degli investimenti tecnologici

Rockwell Automation, la principale azienda mondiale di automazione industriale e trasformazione digitale, ha annunciato i risultati del nono rapporto annuale “State of Smart Manufacturing”. Lo studio ha coinvolto più di 1.500 produttori in 17 dei principali paesi manifatturieri.

Manufacturing Business Wire

Rockwell Automation, la principale azienda mondiale di automazione industriale e trasformazione digitale, ha annunciato i risultati del nono rapporto annuale “State of Smart Manufacturing”. Lo studio ha coinvolto più di 1.500 produttori in 17 dei principali paesi manifatturieri.

Il rapporto di quest’anno sottolinea l’importanza di sfruttare tecnologie nuove ed emergenti per creare resilienza, migliorare la qualità, massimizzare il potenziale della forza lavoro e promuovere una crescita sostenibile.

“Una manodopera qualificata è alla base di qualsiasi successo nelle attività di produzione, tuttavia, attrarre, gestire e fidelizzare il personale si sta rivelando una sfida continua”, ha dichiarato Cyril Perducat, senior vice president e chief technology officer di Rockwell Automation. “Dal sondaggio emerge che la tecnologia da sola non è sufficiente. Per rimanere competitive, le aziende industriali devono riuscire a far comprendere al personale come l’adozione delle nuove tecnologie, rappresenti una parte fondamentale nell’evoluzione continua della loro cultura organizzativa, creando quella collaborazione tra tecnologia e lavoratore che fa progredire l’azienda.”

I risultati evidenziano che:

  • L’intelligenza artificiale, secondo le aziende manifatturiere, occupa il primo posto per la capacità di apportare i maggiori risultati aziendali. L’83% dei produttori, nel 2024, prevede di utilizzare l’intelligenza artificiale generativa (GenAI) nelle proprie operazioni.
  • Il 95% dei produttori utilizza o valuta le tecnologie di smart manufacturing, rispetto all’84% registrato nel 2023.
  • Il 94% delle aziende di produzione prevede di mantenere o accrescere la propria forza lavoro grazie all’adozione di tecnologie di smart manufacturing, con una forte attenzione al riposizionamento dei lavoratori in ruoli nuovi o diversi e/o all’assunzione di più lavoratori.
  • Per i produttori, nel 2024, la gestione del cambiamento rappresenta il principale ostacolo legato alla manodopera.
  • Per il secondo anno consecutivo, le aziende manifatturiere citano Il “miglioramento della qualità” come il principale risultato positivo che sperano di ottenere dalle tecnologie di smart manufacturing già in essere. Inoltre, nel 2024, il “controllo qualità” si posiziona come primo caso d’uso di AI/Machine Learning.
  • Per la prima volta, la sicurezza informatica è considerata uno dei cinque principali rischi esterni per le aziende industriali nel 2024, posizionandosi al terzo posto nelle classifiche a livello mondiale.
  • La gestione dei consumi energetici è il fattore più importante alla base dei programmi di sostenibilità/ESG delle aziende di produzione.

“La manodopera del 2019 non tornerà”, ha dichiarato Allison Kuhn, Principal Analyst presso LNS Research. “Lo sviluppo di una strategia sostenibile per la forza lavoro è fondamentale per affrontare con successo le difficili sfide della produzione. I leader stanno vincendo la guerra dei talenti adottando questa nuova realtà e prestando particolare attenzione a tre imperativi: 1) esperienza complessiva del dipendente, 2) leadership di servizio e 3) applicazioni Connected Frontline Workforce (CFW)”.

Le aziende di produzione continuano ad affrontare una sfida significativa: coordinare persone, processi e tecnologie per promuovere la crescita e la resilienza aziendale a lungo termine. Secondo il rapporto, circa un terzo dei leader del settore produttivo cita “abbinare tecnologie e talenti alle esigenze aziendali” e “gestire efficacemente persone e risorse” come i maggiori ostacoli che le loro organizzazioni dovranno affrontare nel corso del prossimo anno. Le aziende industriali possono vincere questa sfida scegliendo un partner che abbia competenze ed esperienza nel settore e che sia in grado di fornire soluzioni su misura e supporto per allineare tecnologie e talenti agli obiettivi aziendali.

“In Rockwell Automation la combinazione della nostra solida competenza di settore con la nostra eccezionale rete PartnerNetwork™ ci pone nella miglior posizione per consigliare e guidare i principali produttori globali. In qualità di principale azienda dedicata esclusivamente all’automazione industriale e alla trasformazione digitale, ci impegniamo ad aiutare le aziende a concretizzare la promessa della loro trasformazione digitale e a esprimerne il valore, indipendentemente da dove si trovino nel loro percorso”, ha dichiarato Perducat.

Il report completo è consultabile qui.

Metodologia

Per questo report sono state analizzate le risposte fornite da 1.567 intervistati provenienti da 17 dei principali Paesi manifatturieri, con ruoli che vanno dal management ai massimi vertici aziendali. Lo studio è stato condotto da Rockwell Automation in collaborazione con Sapio Research. L’indagine ha riguardato diversi settori, tra cui beni di consumo confezionati, alimenti e bevande, automotive, semiconduttori, energia, life science e altri ancora. Con una distribuzione bilanciata delle dimensioni aziendali e un fatturato compreso tra 100 milioni e oltre 30 miliardi di dollari, il campione ha consentito di offrire un’ampia panoramica di prospettive alle aziende del settore manifatturiero.

Fonte: Business Wire

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