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L'indagine svolta su 600 oncologi e chirurghi provenienti da Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Italia e Polonia ha osservato un aumento degli intervistati che ritengono che ci vorrà ancora più tempo per azzerare gli arretrati rispetto a quanto si pensava in precedenza, e un intervistato su cinque (18%) suggerisce che potrebbero essere necessari almeno altri cinque anni.
I professionisti del settore medico di tutta Europa hanno avvisato che l'attuale arretrato di pazienti ospedalieri non sarà liquidato fino alla fine del decennio, come ha rilevato una ricerca di Sony Healthcare Europe.
L'indagine svolta su 600 oncologi e chirurghi provenienti da Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Italia e Polonia ha osservato un aumento degli intervistati che ritengono che ci vorrà ancora più tempo per azzerare gli arretrati rispetto a quanto si pensava in precedenza, e un intervistato su cinque (18%) suggerisce che potrebbero essere necessari almeno altri cinque anni.
Condotto per il secondo anno consecutivo da Sony, questo studio cerca di misurare il parere dei maggiori professionisti medici riguardo al proprio lavoro, nonché al ruolo delle nuove tecnologie mediche nell'affrontare le principali sfide all'interno dei sistemi sanitari. Tutti concordano sul fatto che la situazione generale è peggiorata rispetto allo scorso anno, quando solo il 7% riteneva che questo avrebbe richiesto cinque o più anni (un aumento di oltre il 10% rispetto al 2021). Gli intervistati hanno suggerito in media che ci vorranno 3,01 anni per l'azzeramento, rispetto ai 2,93 indicati nel 2021.
La pressione prevista degli arretrati è ampiamente rispecchiata nelle risposte di oncologi e chirurghi, di cui quasi nove su dieci (88%) esprimono sensazioni negative per il prossimo anno relativamente al loro ruolo, e quasi un terzo di loro ha sofferto di burnout (31%), con un miglioramento del solo 4% rispetto allo scorso anno. Anche se dallo scorso anno, in totale, sono diminuiti i casi di problemi di salute mentale, almeno un quarto degli intervistati sta riscontrando uno o più dei seguenti problemi: ansia (34%), logoramento (30%), depressione (28%) o insonnia (27%).
Mentre gli effetti della pandemia di COVID-19 si riflettono ancora pesantemente sugli ospedali di tutto il continente, l'onere che i sistemi sanitari hanno dovuto sostenere ha lasciato un impatto duraturo. Una recente ricerca suggerisce che più di un milione di casi di cancro siano rimasti non diagnosticati in tutta l'Europa a causa della pandemia. Alla fine del 2022, i sistemi sanitari sono stati sottoposti a pressioni sempre più pressanti nel tentativo di affrontare carichi di lavoro crescenti causati dal ritardo di interventi chirurgici elettivi e trattamenti per i pazienti oncologici.
Tuttavia, le sensazioni positive hanno rappresentato la risposta più comune quando agli oncologi e ai chirurghi è stato chiesto di descrivere le loro sensazioni riguardo al 2023 (29%). La percentuale supera le sensazioni di stress (27%) e apprensione (21%), e questo indica una prospettiva alquanto promettente per il settore.
Il sondaggio suggerisce che i partner tecnologici devono impegnarsi di più per essere d'aiuto nel settore sanitario, poiché il numero degli intervistati convinti del ruolo chiave della tecnologia nell'azzerare la quantità di arretrati nella cura dei pazienti causata dalla pandemia è sceso del 14% rispetto al 2021 (97%). "Il nostro sondaggio mostra il continuo impatto dei lunghi arretrati nelle cure dei pazienti sui chirurghi e sugli oncologi pesantemente impegnati in prima linea. La fiducia dei professionisti del settore sanitario nell'aiuto che potrebbe essere offerto dalla tecnologia sta diminuendo, quindi spetta alle aziende tecnologiche, come Sony, garantire una partnership efficace e impegnarsi di più per fornire soluzioni innovative che contribuiscano all'efficienza e consentano di risparmiare tempo, ad esempio attraverso NUCLeUS, la nostra piattaforma scalabile di imaging digitale" ha sottolineato Ludger Philippsen, Head of Healthcare Solutions Europe, Sony.
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