Il summit di Bruxelles punta a rafforzare la cooperazione internazionale e implementare il "Safe Hearts Plan" per affrontare le sfide sanitarie del futuro attraverso l'adozione di modelli di cura condivisi.
Il 25 giugno 2026, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, si è tenuto l'evento internazionale "EUROPEAN HEALTH FUTURE: Towards a Coordinated Agenda on Obesity and Cardiometabolic Challenge". L'incontro ha segnato una tappa fondamentale per la COTA Alliance (Cardiometabolic, Diabetes & Obesity Tackling Alliance), riunendo decisori politici, delegazioni di undici Paesi, comunità scientifica e associazioni dei pazienti. L'obiettivo comune è l'implementazione del Safe Hearts Plan della Commissione Europea, con il fine di superare la frammentazione delle tutele sanitarie tra gli Stati membri.
Durante il summit è stata analizzata la grave situazione epidemiologica che colpisce il continente:
Malattie cardiovascolari: rappresentano la principale causa di morte nell'UE, con 1,7 milioni di decessi all'anno e un impatto economico di oltre 282 miliardi di euro.
Diabete: interessa il 7,8% della popolazione europea ed è in costante crescita.
Obesità: definita come una delle emergenze più sottovalutate, colpisce un europeo su sei e causa 1,2 milioni di decessi annui. Le proiezioni sono allarmanti: entro il 2030, la condizione potrebbe interessare un cittadino su due, con costi globali stimati in 4,3 trilioni di dollari entro il 2035.
Il dibattito ha messo in luce le politiche pubbliche più avanzate, identificate come riferimenti per l'attuazione della strategia europea:
Italia: è stata citata come riferimento globale grazie alla Legge n. 149 del 3 ottobre 2025, che ha riconosciuto l'obesità come malattia cronica, introducendo misure specifiche per l'accesso alle cure e creando un fondo strutturale dedicato.
Grecia: ha presentato il programma Prolamvano, un'iniziativa di screening di massa gratuito che ha permesso di raggiungere milioni di cittadini, favorendo la diagnosi precoce.
Francia: è stata illustrata la Roadmap nazionale 2026-2030, un modello pionieristico che punta alla presa in carico integrata del paziente e a un accesso equo alle terapie innovative.
Il confronto ha evidenziato come il successo della strategia europea dipenda dalla capacità dei singoli governi di eliminare le barriere normative e finanziarie che ancora generano disuguaglianze tra i Paesi. Particolare attenzione è stata rivolta all'area dell'Europa centro-orientale, dove i tassi di obesità e mortalità correlata al diabete risultano superiori alla media.
La COTA Alliance ha ribadito l'impegno a proseguire il lavoro di coordinamento, puntando a favorire percorsi di prevenzione multidisciplinare - con un ruolo centrale assegnato alla medicina generale - e a promuovere l'introduzione di health checks armonizzati a livello europeo entro la fine del 2026. L'obiettivo finale resta quello di garantire un accesso equo, tempestivo e sostenibile alle cure per tutti i cittadini europei.
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