Un edificio a consumo zero che funge da laboratorio didattico permanente. L’assessore Mantovan celebra il successo del sistema ITS veneto, che vanta un tasso di occupazione dell’85,5%, e guarda alla sfida della sostenibilità finanziaria post-PNRR.
È stato inaugurato a Padova, in via Orlandini, il nuovo polo innovativo della Fondazione ITS Academy RED. La struttura, un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) di 2.700 metri quadrati distribuiti su quattro piani, rappresenta un modello all’avanguardia nel panorama formativo italiano. Realizzato con un investimento di circa 11 milioni di euro - sostenuto dal PNRR, da risorse regionali e dalla Fondazione - l'hub non si limita a essere un luogo di istruzione, ma diventa esso stesso uno strumento didattico permanente, permettendo agli studenti di monitorare in tempo reale l'efficienza energetica della struttura in cui studiano.
L'inaugurazione è stata l'occasione per fare il punto sul sistema degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) in Veneto, che l'assessore regionale all'Istruzione e Formazione, Valeria Mantovan, ha definito "cittadelle della conoscenza". Con un tasso di occupazione dei diplomati che raggiunge l'85,5% entro un anno dal termine del percorso, la regione conferma la propria leadership nazionale nella formazione tecnica post-diploma. La crescita del sistema è testimoniata dai numeri: dal 2015 al 2025 sono stati investiti oltre 139 milioni di euro, portando l'offerta formativa dagli iniziali 18 percorsi a quasi 200 nell'anno in corso, con circa 4.400 studenti iscritti.
Il nuovo centro padovano si distingue per dotazioni tecnologiche di alto livello, tra cui un'Area FabLab equipaggiata con stampanti 3D e sistemi di taglio laser per la prototipazione rapida, e un Open Lab dedicato alla gestione energetica. Secondo l'assessore Mantovan, la riuscita del modello ITS risiede proprio nel superamento del confine tra teoria e pratica, creando un ponte solido tra i giovani talenti e le imprese venete che necessitano di competenze altamente specializzate, in particolare nei settori della filiera edilizia e della transizione green.
Guardando al futuro, la riflessione si è spostata sulla necessità di consolidare questo successo oltre la scadenza dei fondi PNRR prevista per il 2026. La sfida per la Regione del Veneto consiste ora nel garantire la continuità dei finanziamenti statali, nell'integrare sempre più verticalmente i percorsi ITS all'interno delle filiere professionalizzanti e nel rafforzare ulteriormente le sinergie con il tessuto produttivo locale. L'obiettivo finale rimane la creazione di un ecosistema formativo stabile, riconoscibile e capace di rispondere in modo tempestivo e flessibile alle dinamiche di un mercato del lavoro in costante trasformazione tecnologica.
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