Biohub, l'organizzazione no-profit di Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, punta a rivoluzionare la medicina creando modelli predittivi della cellula umana attraverso dati e supercomputer.
Biohub, l'organizzazione scientifica sostenuta da Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, ha stanziato un investimento di 500 milioni di dollari per sviluppare simulazioni avanzate del corpo umano tramite l'intelligenza artificiale. L'obiettivo a lungo termine, come dichiarato dallo stesso Zuckerberg, è estremamente ambizioso: arrivare a curare tutte le malattie umane sfruttando l'intersezione tra biologia e tecnologia. A differenza delle grandi aziende tech focalizzate principalmente sulla scoperta di nuovi farmaci, Biohub intende costruire modelli predittivi accurati della cellula, convinta che la qualità delle previsioni di un'IA cresca in modo esponenziale con l'aumentare della scala dei dati a disposizione.
Il piano quinquennale prevede che 400 milioni di dollari siano destinati alle attività interne di Biohub, mentre i restanti 100 milioni serviranno a incentivare la ricerca esterna e le collaborazioni. Tra i partner strategici figurano il colosso dei chip Nvidia, essenziale per la potenza di calcolo, e importanti istituzioni scientifiche come l'Allen Institute, l'Human Cell Atlas e l'Human Protein Atlas. Attualmente, i dataset biologici più avanzati coprono circa un miliardo di cellule, ma l'obiettivo di Alex Rives, a capo del progetto, è superare questa soglia di almeno un ordine di grandezza per rendere i modelli realmente utili alla medicina pratica.
Nonostante l'ingente capitale investito, la strada verso la sconfitta totale delle malattie resta lunga e complessa. Rives ha sottolineato che i progressi nella biologia proteica sono stati il frutto di decenni di investimenti e che l'attuale incognita principale riguarda le cosiddette leggi di scala nella biologia cellulare: non è ancora chiaro, infatti, quanta mole di dati sia effettivamente necessaria affinché un modello IA diventi sufficientemente preciso da generare previsioni affidabili. Biohub spera dunque che questo investimento iniziale possa fare da catalizzatore per attirare ulteriori finanziatori disposti a scommettere su questa nuova frontiera della scienza.
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