Il fatturato degli operatori logistici Healthcare continua a crescere più della media, +1,7%, pur registrando marginalità inferiori rispetto alla Logistica nel suo complesso. Nel settore ospedaliero i contratti di Logistica integrata aumentano e sono il 18% del totale.
Cresce ancora la Logistica nel settore Healthcare, che diventa sempre più strategica per garantire continuità operativa, qualità del servizio e capacità di risposta in un contesto caratterizzato da forte incertezza. E in cui, secondo la ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, la collaborazione lungo la filiera è sempre più abilitata dall’Intelligenza Artificiale, già adottata da quasi il 60% delle aziende fornitrici di servizi logistici.
Dall’analisi dei bilanci degli operatori logistici attivi nel settore Healthcare emerge una crescita complessiva del fatturato nel periodo 2020–2024, caratterizzata da tassi di crescita più stabili rispetto alla Logistica nel suo complesso. Nel 2024 prosegue l’incremento del fatturato dei fornitori logistici Healthcare (1,7%), sebbene con un’intensità inferiore rispetto al passato. La marginalità media (EBITDA/Fatturato) degli operatori attivi nel settore Healthcare si attesta intorno al 3%, circa tre punti percentuali in meno rispetto alla media della Contract Logistics italiana. Anche per i vettori si osserva un differenziale negativo, seppur più contenuto (circa 1,5 punti percentuali).
È positivo l’andamento dei distributori intermedi, che nel 2024 raggiungono un fatturato complessivo di 16,5 miliardi di euro, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente. Il settore si conferma inoltre dinamico sul fronte delle operazioni di M&A: nel periodo 2021–2025 sono state mappate 24 operazioni nel comparto Logistics Healthcare, su un totale di 167 operazioni nella Logistica italiana.
Dopo il lieve calo del 2024, nel 2025 il numero totale di spedizioni torna a crescere (+9%), superando gli 8,5 milioni. A fronte di una leggera riduzione dei colli spediti (-1%), si registra un aumento dei chilogrammi movimentati (+19%), segnale di un incremento del peso medio dei colli.
Nel 2025, a fronte di un incremento delle spedizioni destinate ai distributori intermedi, si registra un calo del rapporto fra colli e spedizioni, dato che riflette un maggior frazionamento dei flussi inbound. Al contrario, il canale farmacia mostra un aumento del 17% di questo parametro, segno che le spedizioni iniziano a consolidarsi.
L’indagine sulla Logistica nel settore Healthcare dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, in collaborazione con Consorzio Dafne, è stata presentata durante il convegno “Collaborare nella Logistica Healthcare, tra intelligenza artificiale e umana”.
L’adozione dell’AI.
Oltre il 50% delle aziende committenti e quasi il 60% dei fornitori di servizi logistici dichiarano di aver già adottato soluzioni di Intelligenza Artificiale; oggi il 71% delle aziende del settore Healthcare dichiara di avere delle applicazioni di AI su processi aziendali specifici - contro il 29% delle aziende che dichiara invece soluzioni su attività trasversali - quota destinata a crescere ulteriormente nei prossimi cinque anni, quando i processi verticali raggiungeranno il 76%. L’adozione dell’AI avviene prevalentemente in ambito “in ufficio”, con il 26% delle aziende committenti e il 22% dei fornitori logistici che hanno implementato soluzioni digitali a supporto delle attività operative, mentre le applicazioni “sul campo” riguardano rispettivamente il 16% e il 13% dei casi. Gli obiettivi principali che guidano l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale sono il miglioramento della qualità dei processi, indicato dal 36% delle aziende del settore, e l’innalzamento del livello di servizio, citato dal 32%, seguiti dall’aumento della produttività e dalla riduzione dei costi, entrambi al 16%.
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