▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

La "Coltura Promiscua" può salvare la Pianura Padana dal cambiamento climatico

Uno studio internazionale, condotto dall’Università degli Studi di Milano e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), evidenzia come la reintroduzione della Coltura Promiscua, un’antica tecnica agricola andata in disuso durante il Novecento, possa contribuire in modo significativo alla riduzione della CO2 nella Pianura Padana.

AgriFoodTech

Un tempo mosaico di campi coltivati, filari di alberi e viti, oggi la Pianura Padana è tra le aree più inquinate d’Europa e uno degli hotspot globali per la concentrazione di gas serra. Eppure, proprio questo territorio potrebbe diventare un laboratorio di sostenibilità ambientale.

Infatti, secondo uno studio internazionale condotto dall’Università degli Studi di Milano e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) ripristinare in questa regione la Coltura Promiscua, un’antica tecnica agricola basata sulla coltivazione di più specie - spesso combinando alberi, cereali, ortaggi e foraggi - sullo stesso campo, può contribuire concretamente alla riduzione delle emissioni di CO2.

Attraverso un approccio interdisciplinare che combina l’analisi di fonti storiche con strumenti computazionali avanzati, i ricercatori hanno stimato che, in passato, la Coltura Promiscua era in grado di immagazzinare in media oltre 75 tonnellate di carbonio per ettaro. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, dimostrano che il recupero oggi di questa tecnica agricola potrebbe aumentare la capacità di sequestro del carbonio atmosferico del paesaggio rurale fino al 12%. Un risultato significativo, soprattutto se confrontato con le strategie di afforestazione (cioè la piantumazione di alberi in aree dove non era presente alcuna forma di bosco da almeno 50 anni), che per raggiungere lo stesso obiettivo richiederebbero la conversione in foresta di almeno un quarto delle superfici agricole attualmente coltivate.

La Pianura Padana, che si estende per circa 46.000 kmq e ospita oltre un terzo della popolazione italiana, per la sua particolare conformazione geografica - chiusa tra Alpi e Appennini e aperta solo verso l’Adriatico - limita la circolazione dell’aria, favorendo quindi l’accumulo di polveri sottili e sostanze climalteranti. Inoltre in quest’area il settore agricolo produce circa il 55% delle emissioni complessive di gas serra di tutta l’agricoltura italiana, con un contributo significativo di CO2,

“In questo contesto così critico restaurare la Coltura Promiscua non solo aumenterebbe la capacità di stoccaggio del carbonio atmosferico, ma apporterebbe anche molteplici benefici ambientali tipici dei sistemi agroforestali: migliorare la fertilità del suolo, ridurre i fenomeni erosivi, regolare i cicli idrici, favorire la biodiversità vegetale e animale, sostenere gli impollinatori, limitare l’impatto dei parassiti, migliorare la qualità dell’aria e contribuire alla regolazione del microclima rurale. Oltre al contributo ecologico, la Coltura Promiscua rappresenta anche un patrimonio culturale e identitario: un paesaggio storico che ha dato forma all’ambiente rurale e alle comunità della Pianura Padana. La sua scomparsa non ha significato soltanto perdita di biodiversità e di capacità ecologica, ma anche una frattura culturale nella trasmissione del sapere agricolo tradizionale” spiega Filippo Brandolini, Marie Curie Fellow  presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano e il Massachusetts Institute of Technology (MIT), coordinatore dello studio.

Documentata nei trattati agronomici sin dal Medioevo, la Coltura Promiscua ha rappresentato per secoli la forma prevalente di organizzazione agricola soprattutto tra Lombardia, Emilia-Romagna e il crinale appenninico. Nel XIX secolo si estendeva per oltre 1,9 milioni di ettari, rendendola una delle più vaste superfici agroforestali d’Europa. Il Novecento, però, ne ha segnato il rapido declino: riforme agrarie, urbanizzazione accelerata e meccanizzazione hanno favorito l’espansione delle monoculture intensive, riducendo drasticamente la diversità del paesaggio. Oggi ne rimangono soltanto tracce marginali: lo studio mostra infatti una perdita del 97% delle superfici agroforestali tra il 1929 e il 2024.

"Questa ricerca dimostra che le conoscenze rurali tradizionali, spesso considerate obsolete, possono tornare ad essere strumenti cruciali per costruire un’agricoltura più sostenibile e resiliente. Sostenere il recupero della Coltura Promiscua non rappresenta un nostalgico ritorno al passato, ma un passo verso un’agricoltura multifunzionale e rigenerativa capace di coniugare produttività, resilienza e sostenibilità ambientale e potrebbe trasformare questo territorio da epicentro dell’inquinamento a laboratorio di soluzioni climatiche innovative" conclude Filippo Brandolini.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

L'AI a piccoli passi entra nel carrello della spesa al supermercato

L'’intelligenza artificiale nella GDO italiana è una necessità operativa, anche se nel retail mancano le competenze interne e il grave ritardo normativo: la maggioranza delle insegne hanno ancora affrontato la compliance rispetto all'AI Act europeo.

11-07-2026

OpenAI lancia ChatGPT Work: arriva la nuova era dell'automazione complessa

Basato sulla potente famiglia di modelli GPT-5.6, il nuovo agente trasforma gli obiettivi in risultati concreti, operando direttamente su file e applicazioni per rivoluzionare il flusso di lavoro professionale.

10-07-2026

Nanotecnologia italiana contro le infezioni ospedaliere: una frontiera strategica per la salute pubblica

Una soluzione d’avanguardia per migliorare la qualità dell’aria e proteggere la sicurezza dei pazienti, riducendo drasticamente i costi del Servizio Sanitario Nazionale.

10-07-2026

Assolombarda Servizi: Giulia Cifarelli è la nuova Presidente

Imprenditrice trentaseienne, esponente del manifatturiero: la nomina riflette l’identità della Società Benefit di Assolombarda, tra spinta all’innovazione, valorizzazione dei giovani e parità di genere. Affiancherà alla guida della società l'AD Alessandro Scarabelli e la DG Alessandra Scipioni

09-07-2026

Notizie più lette

1 Medicina preventiva dallo Spazio: come le cellule staminali svelano i segreti della longevità

Lo studio presentato dal prof. Salvatore Di Somma a Torino apre nuove frontiere: l'ambiente estremo dello spazio accelera i processi di invecchiamento, trasformandosi in un laboratorio naturale per individuare malattie croniche, tumori e infarti prima che si manifestino.

2 Transizione climatica in Lombardia: tra primati nelle rinnovabili e le sfide del settore agricolo

Il nuovo monitoraggio CIRO rivela una regione dinamica, leader nello sviluppo industriale e nei trasporti, ma frenata da criticità strutturali nel consumo di suolo e nelle performance del comparto agricolo.

3 Virtual twin e Intelligenza Artificiale: nuove prospettive per la produzione farmaceutica

In questo contributo, a cura di Umberto Arcangeli, Amministratore Delegato Dassault Systèmes Italia, EUROMED Managing Director Dassault Systèmes, viene posto l'accento su come i virtual twin, l'intelligenza artificiale e altre soluzioni digitali possono migliorare tutto l'iter farmacologico, dalla scoperta ai trial clinici. Interessante è anche il ruolo di Dassault Systèmes all'interno del consorzio internazionale BioPhorum.

4 Amazon, in Sudafrica un maxi-progetto di riforestazione per il clima e l'economia locale

L'iniziativa trasformerà 50.000 ettari di terreno degradato nell'Eastern Cape attraverso la piantumazione di 180 milioni di arbusti di spekboom, generando migliaia di posti di lavoro e crediti di carbonio di alta qualità.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4