Ai ricercatori Claudio Conci ed Emanuele Riva assegnati 3 milioni di euro per finanziare i loro progetti ALFRED e LUMEN.
Migliorare le condizioni di vita dei malati di Parkinson, e la diagnosi nei pazienti affetti da processi infiammatori. L’ambito medicale è il fattore che accomuna i progetti di ricerca del Politecnico di Milano a cui sono stati assegnati due ERC (European Research Council) Starting Grant con un finanziamento di 1,5 milioni l’uno, per una durata di 5 anni. Ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento i ricercatori Emanuele Riva del Dipartimento di Meccanica col progetto LUMEN e Claudio Conci, del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta" col progetto ALFRED. Sono in tutto 55 i ricercatori italiani tra i 478 selezionati dallo European Research Council per il 2025, per un totale di 761 milioni di euro che andranno a sostenere le idee proposte.
Il progetto LUMEN (Leaky-wave focused Ultrasound through Metamaterial Engineering) propone un nuovo approccio per la stimolazione cerebrale mediante ultrasuoni focalizzati transcranici (tFUS), tecnologia non invasiva utilizzata per trattare disturbi del movimento come il tremore essenziale e quello associato al Parkinson. Attualmente la sua efficacia è limitata dalla formazione delle cosiddette “leaky-Lamb waves”, onde che – a causa delle ossa craniche che fanno da barriera – irradiano energia nel cervello con angoli arbitrari, riducendo così la precisione della stimolazione. Il progetto si propone invece di controllare alla fonte, e potenzialmente sfruttare, la radiazione di queste onde tramite lo sviluppo di metasuperfici acustiche e impianti biocompatibili – strutture ingegnerizzate in grado di manipolare la propagazione delle onde – per rendere la focalizzazione degli ultrasuoni più efficace.
«L’intento è che la stimolazione ultrasonora diventi più accessibile e meno costosa, aumentandone l’efficacia anche in regioni periferiche del cervello difficili da raggiungere, e garantendo una buona focalizzazione per diverse tipologie di pazienti – spiega Emanuele Riva – I risultati attesi potrebbero rivoluzionare le terapie per milioni di persone con tremore, dolore neuropatico e dolore oncologico».
L'infiammazione è un fattore che contribuisce allo sviluppo di diverse malattie, dai tumori alle patologie cardiovascolari e neurodegenerative. I primi segnali di questo processo sono però difficili da individuare precocemente perché, al momento, non esistono strumenti per una diagnosi non invasiva e localizzata. Per superare questo limite, il progetto ALFRED (Positron Annihilation Lifetime Spectroscopy for Revealing and Quantifying Inflammation and Endothelial Diseases) propone lo studio di una soluzione rivoluzionaria: l'uso della Spettroscopia ad Annichilazione di Positroni (PAS). Si tratta di una tecnica di fisica delle particelle che, grazie a una risoluzione estremamente elevata, ha il potenziale di individuare alterazioni biologiche piccolissime in modo tempestivo e non invasivo.
«Combinando le competenze di bioingegneria, fisica e medicina nucleare, il progetto mira a fornire un nuovo, potente strumento di prevenzione – spiega Claudio Conci – che potrebbe un giorno contribuire a intercettare l'insorgenza di malattie mortali».
Nell’ambito del programma Horizon Europe 2021-2027, il Politecnico di Milano si conferma prima università italiana con 362 progetti finanziati per un totale di oltre 175 milioni di €, e ha ottenuto finora 39 progetti ERC per oltre 41 milioni di €.
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