: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
Grazie all'ampliamento della partnership, Aston Martin Aramco si avvarrà della piattaforma SentinelOne Singularity, la stessa tecnologia che Aston Martin Lagonda utilizza dal 2018, per ampliare il proprio approccio alla cybersecurity e mantenere le attività al sicuro in un contesto di minacce in continua evoluzione.
Nel 2021 il Team Aston Martin Aramco Formula One è rientrato nelle competizioni di Formula Uno e ha indicato SentinelOne come partner ufficiale per la sicurezza informatica. Oggi, viene ampliata la collaborazione con un accordo pluriennale che vede SentinelOne al fianco del team per garantire sicurezza, protezione e risultati dentro e fuori dal circuito dell'AMR Technology Campus.
Grazie all'ampliamento della partnership, Aston Martin Aramco si avvarrà della piattaforma SentinelOne Singularity - la stessa tecnologia che Aston Martin Lagonda utilizza dal 2018 - per rivoluzionare il proprio approccio alla cybersecurity e mantenere le attività al sicuro in un contesto di minacce in continua evoluzione.
I dati sono il carburante dell’Aston Martin Aramco e il team ne gestisce un'enorme quantità attraverso un'infrastruttura piuttosto articolata e complessa. Per rimanere competitivi, tutti questi dati devono essere protetti al massimo. In qualità di partner ufficiale in ambito cybersecurity, SentinelOne offre soluzioni di sicurezza basate sull'intelligenza artificiale che consentono di osservare da ogni prospettiva e di agire sui dati per proteggere endpoint, dispositivi IoT e workload in cloud con un'intelligenza e una velocità senza precedenti.
"SentinelOne è un partner eccellente e siamo entusiasti di ampliare il nostro sodalizio" sottolinea Clare Lansley, Chief Information Officer del Team Aston Martin Aramco Formula One. "I criminali informatici oggi si muovono velocemente e con SentinelOne come partner ufficiale per la sicurezza informatica, possiamo agire più rapidamente per proteggerci dalle minacce. SentinelOne fornisce ad Aston Martin Aramco una piattaforma efficace che cambia le prospettive: il nostro team si spinge ai limiti delle performance, con la consapevolezza di disporre delle soluzioni più evolute per la protezione".
"L'intelligenza artificiale apre la strada a una nuova e sempre più sofisticata serie di minacce per le aziende e i criminali informatici la sfruttano per sferrare attacchi a una velocità mai vista prima. Come Partner Ufficiale di Cybersecurity, riusciamo a portare il team in pole position e a elevare la loro sicurezza a nuovi livelli" conclude Sally Jenkins, Chief Marketing Officer di SentinelOne.
Firmato un accordo per l'acquisizione di Enterprise Electronics Corporation (EEC), società statunitense specializzata nello sviluppo, produzione e manutenzione di strumenti radar meteorologici e stazioni di ricezione satellitare per la meteorologia, l'idrologia, la ricerca e l'aviazione, sia nel settore militare che civile.
16-01-2026
Investiti oltre 7 miliardi in 3 anni, nel 2025 la potenza installata è salita del 19%, ma molti progetti ritardano per lentezze burocratiche e per la velocità dell’evoluzione tecnologica. I dati dell’Osservatorio Data Center del Polimi
16-01-2026
Il Laboratorio dell'ENEA è specializzato nella taratura di strumentazione per radioprotezione (come contatori Geiger e dosimetri) a supporto di tecnici, ricercatori e responsabili del monitoraggio di impianti e ambienti.
16-01-2026
Fondazione Chips-IT, il polo di ricerca industriale su chip e semiconduttori che sta rafforzando la posizione dell’Italia nelle tecnologie strategiche per la competitività europea, è protagonista di un’importante intesa che ha visto la holding multinazionale Stellantis entrare tra sostenitori della Fondazione e dell’Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I).
16-01-2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Sfinge 2020, dal 9 marzo al 21 marzo 2026.
La decisione dell’Autorità conferma che tali adeguamenti di prezzo sono stati determinati da un contesto straordinario caratterizzato da un significativo incremento dei costi – in particolare dell’energia e delle materie prime – nonché da una domanda sostenuta, e non da condotte concertate tra gli operatori del mercato.
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.
Secondo Greenpeace l’intesa raggiunta oggi ignora i costi ambientali e sociali, rischiando di aumentare le importazioni di materie prime legate alla deforestazione e di favorire poche grandi aziende, a scapito degli agricoltori e dei produttori europei.