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L'azienda potenzia il proprio Supercomputer con apparati NVL8 B300 e integra l'ecosistema software di NVIDIA per accelerare lo sviluppo e la messa in produzione di modelli linguistici e agenti AI a supporto di imprese e pubblica amministrazione
Fastweb + Vodafone ha annunciato l'ampliamento della capacità computazionale del suo Supercomputer NVIDIA e l'integrazione di nuove soluzioni software AI per guidare la trasformazione digitale di aziende e Pubbliche Amministrazioni, consolidando la sovranità digitale dell'Italia. L'operazione permette di offrire un ecosistema digitale sicuro basato su infrastrutture di rete performanti, piattaforme cloud e cybersecurity localizzate interamente sul territorio nazionale.
Nelle prossime settimane l'azienda incrementerà la potenza di calcolo della propria infrastruttura grazie all'adozione degli apparati NVL8 B300 di NVIDIA. Parallelamente, lo stack tecnologico si arricchisce delle suite NVIDIA NIM, NVIDIA GenAI-Perf, NVIDIA NeMo RL e NVIDIA NeMo Gym, strumenti dedicati all'ottimizzazione, alla valutazione, all'addestramento e alle attività di post-training dei modelli AI e degli agenti intelligenti.
La strategia di Fastweb + Vodafone punta con decisione sui modelli open per garantire il pieno controllo dei dati in Italia. Rientrano in questo approccio sia MIIA, il modello linguistico nativo italiano dell'azienda, sia ROSS, l'assistente agentico sviluppato dallo spin-off di ricerca e sviluppo NextMindLab. L'integrazione di NVIDIA NIM consente di velocizzare l'inferenza e la messa in produzione di questi modelli in contesti enterprise, mentre NVIDIA GenAI-Perf viene impiegato per misurarne e ottimizzarne le prestazioni.
Per le fasi di affinamento e post-addestramento, l'utilizzo delle librerie open-source NVIDIA NeMo RL e NeMo Gym permette di potenziare le capacità dei modelli nell'esecuzione di codice e nel function calling, ovvero l'interazione diretta con sistemi e strumenti esterni tramite chiamate strutturate. L'azienda sta inoltre sperimentando tecniche avanzate di distillazione per trasferire le competenze da modelli di grandi dimensioni a modelli più leggeri ed efficienti. L'integrazione di queste tecnologie rafforza la posizione dell'Italia come hub di riferimento europeo per l'intelligenza artificiale sovrana.
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