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La partnership dà vita alla joint-venture Chiron Energy Power Generation, con l'obiettivo di realizzare 1 GW di fotovoltaico e 500 MW di accumulo, inserendosi in un piano industriale da 2,5 miliardi di euro entro il 2035.
Il mercato delle energie rinnovabili in Italia registra una svolta di grande rilievo grazie all'importante accordo strategico siglato tra Chiron Energy e Macquarie Capital. L'intesa prevede la costituzione di una joint-venture denominata Chiron Energy Power Generation - partecipata al 51% da Chiron Energy e al 49% da Macquarie Capital - pensata per sviluppare, costruire e gestire impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo su tutto il territorio nazionale. Questa nuova piattaforma costituisce il pilastro di un ambizioso piano industriale che prevede investimenti complessivi per circa 2,5 miliardi di euro, con l'obiettivo di raggiungere e gestire oltre 2 GW di capacità fotovoltaica e 1 GW di sistemi BESS entro il 2035.
L'operazione prende il via integrando fin da subito 115 MW di impianti fotovoltaici già operativi nel Nord Italia, realizzati da Chiron Energy a partire dal 2020. A regime, la produzione della nuova entità sarà in grado di generare circa 1,4 TWh di energia rinnovabile all'anno, soddisfacendo il consumo elettrico di oltre 500.000 famiglie italiane. Questo volume di energia pulita consentirà di evitare l'emissione in atmosfera di circa 730.000 tonnellate di CO₂ annuali, garantendo inoltre un potenziale risparmio di circa 240 milioni di metri cubi standard di gas naturale.
La crescita della joint-venture potrà contare su una solida pipeline di progetti in fase avanzata, che comprende oltre 300 MW di fotovoltaico ready-to-build, 250 MW di fotovoltaico late stage e 700 MW di sistemi di stoccaggio energetico attualmente in sviluppo. A supporto di questa imponente espansione infrastrutturale, la società vanta una dotazione strategica di circa 12 milioni di metri quadrati di terreni nel Nord Italia già acquistati o opzionati, confermando un impegno strutturato e di lungo periodo per accelerare concretamente la transizione ecologica del Paese.
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