In occasione dell'Innovation Day, Istituto di Vigilanza Coopservice presenta nuove tecnologie d'avanguardia: dal robot autonomo ai radar per aree estese, fino a piattaforme proprietarie per la gestione integrata dei dati.
L’Istituto di Vigilanza Coopservice (IVC) ha segnato un momento storico per il settore della sicurezza privata italiana, inaugurando a Reggio Emilia il primo di una serie di incontri dedicati alla divulgazione delle nuove frontiere tecnologiche. Durante l'Innovation Day, tenutosi presso lo Smart Hub di Coopservice, l'istituto ha presentato soluzioni all'avanguardia che promettono di trasformare radicalmente la protezione degli asset aziendali, combinando robotica, intelligenza artificiale e sistemi di rilevamento avanzati.
Il protagonista assoluto dell’evento è stato un robot umanoide, una tecnologia innovativa già impiegata con successo in contesti internazionali come aeroporti e strutture sanitarie. Grazie alla capacità di muoversi in autonomia e interagire con l'ambiente circostante, l'umanoide è in grado di eseguire compiti complessi di monitoraggio, come la verifica dello stato di sicurezza di porte e dispositivi, il controllo del corretto posizionamento degli estintori e il riconoscimento di situazioni critiche, tra cui la presenza di persone a terra. Dotato di intelligenza artificiale avanzata, il robot rappresenta un supporto fondamentale per l'operatore umano, estendendo il perimetro operativo della vigilanza anche negli ambienti più complessi.
L’innovazione di IVC non si ferma alla robotica. La presentazione ha incluso anche un sofisticato sistema di protezione perimetrale basato su tecnologia radar, ideale per la messa in sicurezza di grandi spazi come siti industriali, poli logistici e parchi fotovoltaici. Questi sensori permettono una copertura istantanea fino a 400 metri di portata, garantendo un tracciamento preciso di persone, veicoli e oggetti. Il punto di forza di tale tecnologia risiede nella sua resistenza alle condizioni meteorologiche avverse e nella perfetta integrazione con le telecamere esistenti, consentendo di elevare la sicurezza riducendo drasticamente i costi di manutenzione e installazione.
Ad arricchire il panorama delle soluzioni proposte è stato il rover terrestre per il pattugliamento autonomo, una tecnologia già integrata nei servizi IVC, capace di definire percorsi di ronda dinamici, gestire ostacoli e inviare dati in tempo reale alle centrali operative. Parallelamente, l’istituto ha introdotto una piattaforma proprietaria di gestione video, la prima nel settore ad adottare un approccio Zero Trust Network Access. Questo sistema assicura una governance totale sui dati delle telecamere dei clienti, consentendo l’integrazione con la quasi totalità dei dispositivi presenti sul mercato e offrendo funzionalità avanzate di diagnostica per prevenire manomissioni o oscuramenti.
Come sottolineato da Antonio di Prima, l'obiettivo di questo percorso di innovazione è quello di far evolvere il modello di security verso una forma in cui le tecnologie non sostituiscono il capitale umano, ma ne amplificano le capacità. Attraverso l'integrazione di sistemi intelligenti e robotica, IVC punta a definire nuovi standard di efficienza, confermandosi punto di riferimento per le aziende che necessitano di soluzioni di protezione proattive, moderne e altamente performanti in un contesto di minacce sempre più evolute.
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