A Roma la cerimonia finale dell'iniziativa che ha coinvolto oltre 5.400 studentesse nello sviluppo di assistenti virtuali per la sostenibilità basati sulla tecnologia watsonx.
Si è conclusa a Roma, nella cornice di Villa Fassini presso il Consorzio ELIS, la quattordicesima edizione di SkillsBuild for Girls - NERD? (Non È Roba per Donne?), il progetto pro bono ideato da IBM per avvicinare le studentesse delle scuole superiori alle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). L'edizione 2026 ha registrato un vero e proprio record di adesioni, portando 5.427 ragazze provenienti da 50 istituti di tutta Italia a misurarsi con le frontiere dell'informatica. Nel corso di quattro mesi di laboratori e attività di squadra, le partecipanti hanno unito le forze in team interregionali per realizzare 130 assistenti virtuali funzionanti, sfruttando le potenzialità della piattaforma software IBM watsonx su cloud per dare risposte concrete ai grandi temi dell'Agenda ONU 2030, come la parità di genere, il diritto alla salute e la lotta alla disinformazione.
Una giuria specializzata composta da 20 membri ha esaminato i lavori, selezionando i 32 progetti migliori che hanno ricevuto i riconoscimenti regionali, nazionali e speciali. Per le giovani vincitrici il percorso continuerà a luglio con un workshop estivo avanzato, organizzato in collaborazione con grandi aziende partner come Enel, Generali e Intesa Sanpaolo, dove potranno approfondire i segreti della Data Science e dell'intelligenza artificiale generativa a stretto contatto con affermate professioniste del settore. L'iniziativa, nata originariamente in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, punta a scardinare i pregiudizi culturali e a combattere il forte divario di genere che caratterizza il mondo tecnologico italiano, dove appena il 16,5% delle giovani laureate sceglie un percorso scientifico rispetto al 38% della controparte maschile.
Il valore del progetto, che nei suoi tredici anni di vita ha saputo orientare e formare circa 65.000 studentesse in tutto il Paese, risiede anche nel riconoscimento formale delle competenze acquisite. Le ragazze ottengono infatti crediti formativi e certificazioni digitali ufficiali spendibili nel proprio Curriculum dello Studente e integrabili direttamente all'interno di UNICA, la piattaforma ministeriale per l'orientamento scolastico. Grazie al supporto di una solida rete che conta oggi ben 21 atenei e 27 partner del mondo associativo e aziendale, l'iniziativa si conferma un ecosistema fondamentale per dimostrare come l'inclusione delle donne nella progettazione degli algoritmi del futuro non sia solo una questione di equità, ma una risorsa indispensabile per creare tecnologie più aperte, complete e vicine ai bisogni reali della società.
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