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Al PoliTo i primi laureati in Agritech Engineering e Quantum Engineering

Si sono svolte ufficialmente le proclamazioni dei primi laureati nei corsi di Laurea Magistrale in Agritech Engineering e Quantum Engineering, due percorsi di studio che preparano gli ingegneri del futuro.

AgriFoodTech

L’offerta formativa del Politecnico di Torino si è arricchita di recente con la creazione di due Corsi di Laurea Magistrale che hanno l’obiettivo di preparare gli ingegneri e le ingegnere del futuro, figure professionali in grado di fare la differenza in due settori ad alto tasso di innovazione come Agritech Engineering e Quantum Engineering, fortemente ricercate dalle aziende sul mercato del lavoro, ma anche nel campo della ricerca.

Venerdì 25 luglio, presso la Sala “Emma Strada” quattro studenti del Politecnico di Torino hanno completato il loro percorso di studi in Ingegneria con questi curricula innovativi: Gabriele Franzon, Gianluca Negrino e Matteo Vinci si sono laureati in Agritech Engineering (tra i primi in Italia a completare la formazione magistrale in questo ambito); Marco Parentin, invece, si è laureato in Quantum Engineering ed è il primo laureato in Italia in questa disciplina.

"La Laurea Magistrale in AgriTech Engineering - dicono i referenti del corso, nonché suoi co-fondatori, la professoressa Tiziana Tosco del Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI e il professor Danilo Demarchi del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET - è nata in primis dalle esigenze del territorio, seguendo le richieste di aziende del settore, organizzazioni di produttori, consorzi, ma anche direttamente operatori agricoli. Le tecnologie ingegneristiche permeano ormai con efficacia produzione agricola ed allevamento; pertanto, una figura specializzata che sia in grado di concepire le soluzioni utili è ormai una stringente esigenza. Ne è riprova che questi primi laureati hanno impieghi che li aspettano, avendo infatti già svolto le loro Tesi presso le aziende di riferimento. La formazione è a tutto tondo, ponendo particolare attenzione ad una preparazione solida sui diversi aspetti necessari. Al Politecnico di Torino la figura dell'ingegnere delle tecnologie dell'agricoltura è stata concepita in modo unico ed innovativo rispetto all'offerta sia nazionale che internazionale, unendo la cultura sia tecnologica che agricola che il territorio piemontese ha per tradizione".

Il Corso di Laurea Magistrale in Agritech Engineering del Politecnico di Torino, si colloca tra i primi programmi accademici al mondo dedicati alla formazione di ingegneri specializzati nell’ideazione e nell’applicazione di soluzioni tecnologiche innovative per il settore agricolo. Questo percorso formativo punta a fornire competenze specializzate – grazie anche a docenti di fama internazionale e tirocini in prestigiose aziende innovative del settore - per formare professionisti e professioniste in grado di: progettare e gestire reti di monitoraggio in tempo reale e sistemi IoT applicate all’agricoltura; implementare e programmare sistemi di automazione avanzata, come droni, rover e veicoli a guida autonoma; sviluppare ed utilizzare modelli matematici e strategie gestionali per l’ottimizzazione delle risorse idriche in agricoltura; pianificare strategie sostenibili per il riutilizzo degli scarti agricoli salvaguardando la qualità di suolo e acqua; gestire l’implementazione di tecnologie avanzate in agricoltura salvaguardando la sicurezza dei lavoratori.

Le scienze e tecnologie quantistiche rappresentano la frontiera dell’evoluzione della conoscenza per la fisica e per le applicazioni ingegneristiche. Si tratta di una nuova rivoluzione tecnologica dalla pervasività totale, che investirà ogni aspetto della nostra vita, dalle comunicazioni al calcolo, dalla finanza alle scienze della vita, dalla sicurezza all'energia. Per questo il Corso di Laurea Magistrale in Quantum Engineering vuole formare ingegneri e ingegnere in grado di operare nel contesto delle applicazioni delle scienze e tecnologie quantistiche, con particolare riferimento a tre fondamentali settori ingegneristici: computing, communication e sensing.

Il corso offre una solida preparazione multidisciplinare che permette l’inserimento in contesti di ricerca di alto profilo, ma soprattutto di utilizzare in modo innovativo e trasversale le tecnologie quantistiche nelle applicazioni ingegneristiche (in campo manifatturiero, dei servizi, delle scienze della vita e della sicurezza).

L’obiettivo è formare figure professionali quali: tecnologo o ingegnere di processo per la fabbricazione di dispositivi quantistici e ibridi; progettista di dispositivi, circuiti e sistemi quantistici per le comunicazioni e la sensoristica; sviluppatore di algoritmi di machine learning; esperto di simulazioni high-performance in diversi settori disciplinari; esperto di sicurezza informatica e comunicazioni protette; sviluppatore di soluzioni economico-finanziarie basate sull’utilizzo di calcolatori quantistici.

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