Messo a punto da tre giovani ricercatori dell'università di Urbino, il software, attraverso l'impiego di sensori e intelligenza artificiale riesce a prevenire le patologie muscolo-scheletriche in ambiente lavorativo.
Ora c'è anche un software che, attraverso l'impiego di sensori e intelligenza artificiale, riesce a prevenire le patologie muscolo-scheletriche in ambiente lavorativo. A metterlo a punto sono stati tre giovani brillanti ricercatori - Riccardo Iena (Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute LM-67, Università di Urbino Carlo Bo), Luca Ciucci (collaboratore esterno - software creator) e Alessandro Iena (Informatica L-31, Università di Camerino) - che si sono aggiudicati il premio 'Learning by doing' dei Giovani Imprenditori di Confindustria Marche: 'Imparare facendo' è il core di questo progetto che consente alle aziende di collaborare con le università approfondendo una tematica di proprio interesse, ottenendo così proposte fresche e innovative.
Al loro fianco non solo i docenti tutor Rosa Grazia Bellomo (Urbino) e Francesco Pegreffi (Bologna), ma anche l'azienda Eme e numerosi docenti che in questi anni hanno reso l'ateneo urbinate un punto d'eccellenza nel campo di Scienze Motorie integrate alle nuove tecnologie.
Secondo il rapporto realizzato da Anitec-Assinform e PoliTo, l'intelligenza artificiale ridisegna il lavoro in Italia: raddoppia l'adozione nelle imprese ma cresce la preoccupazione per le competenze e l'impatto sull'occupazione.
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21-04-2026
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