▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

Nuovo codice della strada: cosa cambia per autovelox e neopatentati

Il nuovo codice della strada è stato approvato dalla Camera dei Deputati. Vediamo le novità e cosa ne pensano gli italiani, in attesa che venga completato l'iter parlamentare

Smart City / Smart Mobility

La Camera dei Deputati ha dato il via libera al disegno di legge che porterà alla revisione del codice della strada. Le modifiche, che riguardano principalmente l’uso degli autovelox e le regole per i neopatentati, una volta ricevuto il via libera dal Senato, potrebbero entrare in vigore già prima dell’estate. Ma cosa ne pensano gli italiani? Il Centro Studi di AutoScout24, il principale portale di annunci auto in Italia e in Europa, ha condotto una survey per conoscere il punto di vista degli automobilisti su alcune modifiche che interessano i rilevatori di velocità (comunemente chiamati autovelox) e i neopatentati.

Auto più potenti per i neopatentati: cosa ne pensano gli italiani

Secondo il sondaggio riguardo alla riforma del nuovo Codice della Strada, che prevede la possibilità per i neopatentati di guidare auto più potenti (autoveicoli con una potenza inferiore a 75 kW/t, e autovetture con una potenza massima inferiore ai 105 kW), ben il 57% degli italiani si dichiara non favorevole, principalmente perché si reputano queste auto troppo pericolose (70%), soprattutto se in mano a guidatori inesperti (25%). Questo dato va a braccetto con quanto già visto qualche mese fa, con la proposta, poi messa da parte, di abbassare l’età dei guidatori a 17 anni. In merito alla proposta da parte della Commissione Europea, circa la possibilità di richiedere la patente, con limitazione di guida accompagnata, al compimento dei 17 anni di età, anche in questo caso 6 italiani su 10 si confermano contrari. Tra le motivazioni, gli utenti citano l’alto numero di incidenti stradali che ad oggi coinvolge i minorenni e alla percezione di una responsabilità non abbastanza forte nei più giovani.

Cosa cambia per i neopatentati

La riforma prevede che per i primi tre anni dal conseguimento della patente, i neopatentati non potranno guidare auto con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 75 kW/t, e con potenza massima di 105 kW. Oggi invece il vincolo vale solo per il primo anno dal rilascio della patente: i tre anni, quindi, costituiranno una restrizione molto più forte. Ma le novità riguardano anche un altro aspetto: attualmente non è consentita la guida di auto aventi una potenza specifica superiore a 55 kW/t, e con massimo pari a 70 kW. Quindi, in questo caso ci si metterà al volante di macchine più potenti. In sintesi, si allunga il periodo del neopatentato a tre anni, mentre si allarga il ventaglio di vetture da guidare.

Rilevatori di velocità fuori dai centro urbani: cosa ne pensano gli italiani

L’aumento delle multe per eccesso di velocità è stato un altro argomento che ha creato grandi discussioni, per cui si è aperta la proposta di rivedere le norme di posizionamento dei controlli quali gli autovelox, soprattutto per quanto riguarda i centri urbani. In questo ambito gli italiani si dividono: per quanto quasi 7 persone su 10 affermino che sia giusto che “chi sbaglia paga”, altrettante persone pensano anche che le sanzioni erogate siano principalmente un modo per i comuni di incassare soldi. Gli autovelox, infatti, non sempre vengono visti come un ottimo strumento per aumentare la sicurezza stradale e diminuire gli incidenti (solo il 27% dei rispondenti la pensa così), ma il 65% li riposizionerebbe in maniera diversa e solo in alcune strade, e il 74% troverebbe metodi alternativi a questi.

Ed è proprio il posizionamento degli autovelox che divide a metà gli italiani: pensando alla località in cui vive, il 41% degli italiani dichiara che i controlli sulla velocità non siano posizionati correttamente, il 35% afferma che lo sono solo in parte. Infatti, proprio in questi giorni si sta discutendo un Decreto ministeriale, che prevede una riduzione degli autovelox nelle città e nei centri urbani e l'uso in strade ad alta incidentalità e dove non è possibile posizionare altre infrastrutture per rallentare i veicoli. Questo Decreto vede ben il 70% degli italiani a favore.

Cosa cambia rispetto alla situazione attuale

L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di dispositivi di rilevamento della velocità. Un decreto apposito che rientra nella riforma del Codice della strada, approvata oggi alla Camera, introdurrà nuove modalità di posizionamento degli autovelox: l’apparecchio sarà utilizzabile solo se il massimo della velocità concessa su quel tratto è inferiore di non oltre 20 km/h rispetto a quanto previsto dal Codice per quel tipo di strada. Non si possono quindi controllare i limiti come imposti dal Codice, ma solo quelli, inferiori al Codice, introdotti dai rispettivi Comuni. Sarà fondamentale, poi, la riconoscibilità dell’autovelox, che dovrà essere preceduto da un apposito segnale a non meno di 1 km. Inoltre, tra due dispositivi diversi si dovrà mantenere una distanza di almeno 3 km sulle strade extraurbane principali e di 1 km su quelle secondarie.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Nucleare, passo avanti per il DTT: pronto il primo generatore a radiofrequenza per la fusione

Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione, come ad esempio la gestione dei grandi flussi di potenza prodotti dal plasma.

13-02-2026

Un progetto europeo studia nuove proteine per un’alimentazione più sostenibile

Il progetto europeo PROTEIN4IMPACT punta allo sviluppo di Nuovi Alimenti Proteici derivati da fonti non convenzionali, tra cui sottoprodotti agroalimentari, funghi, batteri, insetti e alghe.

13-02-2026

Sinergia per l'innovazione: Amazon al fianco dei Giovani Imprenditori di Confcommercio

In partenza il Next Retail Lab, il programma nazionale di formazione, realizzato da Develhope, per supportare le imprese del commercio nella crescita digitale.

13-02-2026

Olimpiadi Milano-Cortina, le novità in tema di micromobilità condivisa

Dott, operatore della micromobilità urbana condivisa, supporta Milano per le Olimpiadi invernali. Con l'opzione Champion Pass ci si può spostare in città a prezzi convenienti.

12-02-2026

Notizie più lette

1 Milano-Cortina 2026, come sono fatte realmente le medaglie

Al centro di qualche polemica, le medaglie, da sempre, sono il sogno degli atleti. Durante l'evento olimpionico in corso in questi giorni verranno assegnate 245 medaglie d’oro, 245 di argento e 245 di bronzo per i soli Giochi Olimpici. A cui si aggiungono 137 medaglie d’oro, 137 di argento e 137 di bronzo per i Giochi Paralimpici. Ma come sono fatte realmente le medaglie? Ve lo spieghiamo, partendo dal fatto che si differenziano tra "Olimpiadi" e "Paralimpiadi" per il logo.

2 PoliMi: il mercato dell'intelligenza artificiale a fine 2025 vola a 1,8 mld (+50%). Un italiano su due la usa al lavoro

Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio Artificial Intelligence PoliMi, il 71% delle grandi imprese ha progetti di AI, ma solo una su cinque la utilizza in modo pervasivo in diverse funzioni. Oggi l’84% delle grandi aziende ha licenze di Generative AI (GenAI).

3 Gli strumenti di previsione meteorologica basati sull'intelligenza artificiale migliorano la meteorologia

Benoit de Chateauvieux, Climate Tech Solutions Architect di Amazon Web Services, pone l'attenzione su come l’intelligenza artificiale e gli Open Data stiano trasformando le previsioni meteorologiche. L’articolo approfondisce il caso di Brightband e mostra come, grazie ai dati NOAA disponibili su AWS, sia possibile sviluppare modelli di forecasting più accurati, veloci e sostenibili, con costi computazionali drasticamente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.

4 PoliMi: la Smart Home italiana vale 1 miliardo, la usa il 60% della popolazione

Secondo i dati rilevati dall'Osservatorio Internet of Things del PoliMi, l’Intelligenza Artificiale diventa il principale driver di innovazione e nascono nuovi modelli di servizio.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4