Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
L'idea è di due giovani di Lecce che fondano la startup Servati e lanciano tre modelli di sneakers totalmente disassemblabili e riciclabili: usati solo gomma e poliestere, i materiali possono essere riutilizzati per produrre nuovi accessori.
Una scarpa ecosostenibile, riciclabile al 100%, realizzata con materiali che vengono poi riutilizzati per iniziare un nuovo ciclo di produzione. È questa l’idea che ha fatto nascere la startup “Servati” in provincia di Lecce, precisamente nel fertile ecosistema del distretto industriale di Casarano. I founder sono due giovani pugliesi, Matteo Di Paola, classe 1997 laureato in economia, che si occupa di amministrazione e gestione, e Marco Primiceri, classe 1998, laureato in design e comunicazione visiva, che segue il reparto stile e lo sviluppo dei prodotti. Hanno elaborato il loro piano durante il lockdown, per unire passione per il fashion e inclinazione green.
Quello ideato dai due giovani imprenditori pugliesi è un modello di economia circolare secondo cui le scarpe vengono vendute al cliente che, al termine dell’utilizzo, le può riconsegnare per il riciclo: così, al consumatore viene consegnato un coupon per l’acquisto di un paio di scarpe nuove o di un altro articolo Servati, mentre i componenti del vecchio paio di sneakers vengono disassemblati e riciclati per nuove produzioni. Il segreto? È un brevetto depositato ancora nel 2022, per tutelare un particolarissimo incastro tra suola e tomaia che permette alla scarpa di reggersi unita senza l’uso di colle o cuciture irreversibili.
Il prodotto è dunque formato soltanto da due elementi che corrispondono ad altrettanti materiali: la gomma e il poliestere, totalmente riciclabili. Non si utilizzano colle, non si utilizzano solventi chimici, non si utilizzano termoadesivi. Le suole sono stampate in gomma con la stampante 3D, le tomaie prodotte all’interno del distretto industriale di Casarano in partnership con altre aziende calzaturiere, ma la ricerca dei fornitori si sta estendendo anche al di fuori dell’area. “Abbiamo individuato un nostro stile”, precisano i due founder. “Lavoriamo una materia pulsante e viva che plasma in continuazione la sua forma, senza diventare mai un rifiuto. Proponiamo tratti stilistici legati alla velocità, al movimento, linee tese e taglienti, forme aerodinamiche”.
La startup è ospitata in questa prima fase presso un incubatore per start-up, finanziato e gestito dalla regione Puglia. Qui ci sono le stampanti 3D che sono utilizzate in questa fase di prototipazione del prodotto, da qui sono uscite le prime 100 paia che saranno immesse sul mercato l’11 marzo direttamente sul sito www.servati.it.
Attualmente i modelli ideati sono tre. A breve è programmato il lancio offline con eventi nelle più importanti città italiane e online attraverso social e web dell’attività, con la presentazione dei modelli, che saranno disponibili al pubblico nel corso dell’anno.
«Per selezionare i materiali abbiamo speso mesi interi di ricerche: volevamo essere certi di realizzare un prodotto effettivamente riciclabile al 100%”, concludono i due founder. “Alla fine dell'uso questa scarpa può essere disassemblata e fornire i materiali per produrre altri oggetti forti nel mondo fashion e design, è un progetto di totale circolarità. La tomaia si scompone con un nostro metodo che abbiamo brevettato. Abbiamo già realizzato delle scarpe nuove riciclando altri campioni di scarpe a fine vita, le prime che avevamo realizzato. È il sogno di un mercato delle sneakers che finalmente diventa davvero circolare e green. I materiali delle scarpe potranno così diventare nella loro seconda vita anche borse, cinturini per gli orologi e altri accessori».
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Il 5 e 6 novembre il Polo di Ostia dell'Università Roma Tre ospiterà la quinta edizione dell'evento di riferimento per i droni e i sistemi unmanned marini in ambito civile e militare.
20-10-2026
Un team di ricerca multidisciplinare italiano ha sviluppato un'interfaccia neurale rigenerativa (RPNI) di nuova generazione, combinando medicina rigenerativa e ingegneria dei tessuti. L'innovazione apre nuove prospettive per il controllo naturale e intuitivo delle protesi bioniche avanzate.
20-10-2026
Il superamento dei limiti fisici della registrazione magnetica perpendicolare apre la strada a nuove architetture a dodici dischi e a sistemi di scrittura assistita per far fronte all'aumento globale dei volumi di dati.
20-10-2026
L'installazione presso la Facoltà di Ingegneria rafforzerà la copertura radar del sud-ovest lombardo e dell'area milanese, potenziando il sistema di monitoraggio degli eventi meteorologici estremi per la Protezione civile.
19-10-2026
La partnership strategica con NING Service porta alla nascita del nuovo hub da 10.000 m² a Oslo. YES-EU, presente anche in Italia con una base produttiva, mira a espandere la rete di riparazione e gestione del ciclo di vita delle batterie ad alta tensione in oltre 20 Paesi europei.
Le due aziende svelano a Detroit un sistema avanzato per il trattamento superficiale di elettrodi e separatori basato sulla tecnologia a plasma freddo. La soluzione riduce drasticamente i tempi di imbibizione, i consumi energetici e i costi di investimento, aprendo nuove prospettive per la manifattura globale di celle.
La cerimonia all'Auditorium San Fedele ha celebrato le eccellenze dell'ecosistema green: la Leapmotor T03 conquista il premio come migliore novità tra le auto elettriche.
Un team internazionale guidato dall'ateneo milanese ha sviluppato un apparato sperimentale in grado di raggiungere una risoluzione temporale di soli tre femtosecondi, svelando i passaggi chiave delle reazioni fotochimiche ultrarapide.