Prodotto internamente al laboratorio Simulus di Lifezone durante il lavoro dei test su scala pilota della raffineria Hydromet
Chris Showalter, Chief Executive Officer, e il Dot.. Mike Adams, Chief Technology Officer di Lifezone Metals Limited sono lieti di annunciare che Lifezone ha prodotto i primi campioni di catodi di nichel, rame e cobalto attraverso il lavoro di test di raffineria su scala pilota semi-continuo presso il Simulus Laboratory dell'azienda di Perth, in Australia. I metalli sono stati estratti dal concentrato di flottazione derivato da campioni di sondaggio ottenuti nel Kabanga Nickel Project, situato nella regione nordoccidentale della Tanzania.
Questa pietra miliare segna il primo metallo mai prodotto dalla mineralizzazione di Kabanga fin dalla scoperta iniziale del deposito nel 1975 da parte del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite.
Fonte: Business Wire
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”
15-05-2026
Dal 19 al 21 maggio 2026, una delegazione di 30 startup e grandi corporate nazionali esplora l'ecosistema svedese all'Epicenter di Stoccolma.
15-05-2026
A Falconara Marittima il Gruppo Fileni presenta la sarchiatura robotica e la piattaforma digitale per 300 aziende agricole della filiera.
15-05-2026
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
15-05-2026
Nel comune della città metropolitana di Venezia debutta una stazione di ricarica che combina colonnine ultra-fast e tecnologia BESS, per ottimizzare la rete e il servizio ai cittadini.
Per circa 2.000 ore, uno dei motori della nave da crociera MSC Opera è stato alimentato esclusivamente dal biocarburante HVO, di origine biogenica al 100%, dimostrando che la decarbonizzazione delle grandi navi da crociera è una realtà immediatamente applicabile senza necessità di interventi strutturali o aggiornamenti tecnologici ai propulsori esistenti.
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
Impulsi elettrici ultra-brevi aprono nuove strade per riparare i tessuti danneggiati, superando i limiti dei trapianti cellulari tradizionali.