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Giulia Caffi è la prima dottoressa a completare il percorso magistrale congiunto tra i due atenei, unendo la formazione medica alle competenze ingegneristiche e informatiche per sviluppare le neurotecnologie del futuro.
Si chiama Giulia Caffi, ha ventisei anni ed è originaria di Venezia la prima studentessa a tagliare il traguardo della laurea magistrale nel nuovo percorso congiunto in Health Informatics, nato dalla forte sinergia tra l'Università Vita-Salute San Raffaele e il Politecnico di Milano.

Questo innovativo programma accademico è stato progettato specificamente per formare una nuova generazione di professionisti in grado di guidare la trasformazione digitale della sanità, integrando competenze mediche, informatiche, ingegneristiche e quantitative per sviluppare tecnologie all'avanguardia a supporto della pratica clinica e della ricerca.
Già in possesso di una laurea in Medicina e Chirurgia, Giulia ha scelto di non seguire la tradizionale strada della specializzazione clinica, preferendo orientarsi verso un settore interdisciplinare capace di unire la passione per la tecnologia e l'innovazione terapeutica. Per sostenere economicamente il proprio percorso formativo durante il biennio magistrale, la giovane ha continuato a svolgere l'attività di medico in diversi contesti assistenziali, conciliando con successo il lavoro sul campo con lo studio avanzato delle tecnologie digitali applicate alla salute.
Al centro del suo brillante percorso di tesi vi è lo studio delle Brain-Computer Interface (BCI), una tecnologia avanzata in grado di interpretare i segnali neurali per consentire il controllo di dispositivi come protesi ed esoscheletri. I risultati scientifici ottenuti da Giulia in questo campo si sono rivelati particolarmente innovativi, al punto da essere già presentati in importanti contesti internazionali e pubblicati su riviste scientifiche di elevato prestigio, ponendo le basi per il futuro della riabilitazione neurologica e offrendo concrete prospettive di recupero a pazienti che hanno perso funzioni motorie o neurocognitive.
Guardando al futuro, la neo-laureata intende proseguire la propria attività di ricerca nel campo delle neurotecnologie, con l'obiettivo di accedere a un dottorato in BioRobotica presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che collabora attivamente con il San Raffaele nel laboratorio congiunto dedicato allo sviluppo di dispositivi impiantabili. Il traguardo raggiunto da Giulia rappresenta un momento di grande soddisfazione per i due atenei promotori, come evidenziato dal professor Antonio Esposito e dalla professoressa Anna Maria Paganoni, che hanno ribadito la crescente importanza strategica di queste figure professionali per costruire una sanità moderna ed efficace. Nel frattempo, sono già aperte le candidature per l'ammissione al corso di laurea magistrale per l'anno accademico 2026/2027, offrendo a nuovi talenti l'opportunità di intraprendere questo percorso d'eccellenza.
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