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Promosso dal Politecnico di Torino e dall'ITCILO delle Nazioni Unite, il corso punta a colmare un deficit di competenze digitali che oggi riguarda il 60% dei lavoratori italiani.
Per rispondere alla crescente necessità di digitalizzazione e governance dell'innovazione, la Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino, in collaborazione con l’ITCILO (Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite), ha aperto le iscrizioni alla quinta edizione del Master in Technology and Public Policy – Achieving Social Impact. Il percorso formativo nasce con l'obiettivo di preparare la futura classe dirigente pubblica e privata all'utilizzo strategico delle tecnologie emergenti - dall'intelligenza artificiale all'osservazione satellitare, dal quantum computing alle tecnologie energetiche - nella progettazione e attuazione delle politiche pubbliche.
L'iniziativa affronta una criticitĂ fondamentale per il Paese. Secondo una recente ricerca del Politecnico di Torino condotta per Anitec-Assinform, circa il 60% dei lavoratori italiani non possiede competenze digitali adeguate, un deficit che rappresenta il principale freno alla diffusione delle nuove tecnologie, laddove solo il 14% delle imprese con meno di 50 addetti adotta soluzioni di intelligenza artificiale. Se sul piano infrastrutturale l'Italia ha raggiunto una copertura in fibra ottica FTTH superiore al 70%, la sfida nell'era post-PNRR si sposta con decisione sulla costruzione di capitale umano, competenze e modelli di governance. Come evidenziato dal Direttore scientifico del Master, Stefano Sacchi, la gestione dei processi decisionali complessi richiede oggi di superare la sola preparazione giuridico-amministrativa per integrare competenze tecnologiche avanzate orientate all'impatto sociale.
Il Master di 1° livello si rivolge a un pubblico internazionale composto da professionisti di pubbliche amministrazioni, governi, aziende e organizzazioni internazionali. La struttura didattica integra lezioni a distanza, attività di laboratorio presso il Politecnico e una fase residenziale nel campus delle Nazioni Unite a Torino, culminando in un project work finale. Nelle edizioni precedenti, i partecipanti hanno elaborato soluzioni operative su sfide globali concrete, tra cui modelli di regolamentazione per il quantum computing, la connettività satellitare per comunità indigene a Panama, la digitalizzazione fiscale in Senegal e sistemi di protezione sociale biometrica per lavoratori informali. Le iscrizioni al programma restano aperte fino al 18 settembre 2026.
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