La società sportiva globale PUMA ha aumentato la produzione di RE:FIBRE, la sua novità di riciclaggio da tessile a tessile, creando milioni di copie di magliette da calcio realizzate con almeno il 75% di scarti tessili riciclati e altro materiale di scarto.
La società sportiva globale PUMA ha aumentato la produzione di RE:FIBRE, la sua novità di riciclaggio da tessile a tessile, creando milioni di copie di magliette da calcio realizzate con almeno il 75% di scarti tessili riciclati e altro materiale di scarto. Per la prima volta, dall'inizio della stagione 24/25, le copie delle magliette* (35 squadre) da calcio PUMA, comprese quelle per i campionati europei e per la Coppa America vengono prodotte con RE:FIBRE.
L'aumento della produzione si basa sulle 46.000 magliette RE:FIBRE prodotte nel 2023 e intende non solo ridurre gli scarti tessili, ma anche creare meno dipendenza dalle bottiglie di plastica per produrre articoli in poliestere riciclato.
Fonte: Business Wire
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”
15-05-2026
Dal 19 al 21 maggio 2026, una delegazione di 30 startup e grandi corporate nazionali esplora l'ecosistema svedese all'Epicenter di Stoccolma.
15-05-2026
A Falconara Marittima il Gruppo Fileni presenta la sarchiatura robotica e la piattaforma digitale per 300 aziende agricole della filiera.
15-05-2026
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
15-05-2026
Nel comune della città metropolitana di Venezia debutta una stazione di ricarica che combina colonnine ultra-fast e tecnologia BESS, per ottimizzare la rete e il servizio ai cittadini.
Per circa 2.000 ore, uno dei motori della nave da crociera MSC Opera è stato alimentato esclusivamente dal biocarburante HVO, di origine biogenica al 100%, dimostrando che la decarbonizzazione delle grandi navi da crociera è una realtà immediatamente applicabile senza necessità di interventi strutturali o aggiornamenti tecnologici ai propulsori esistenti.
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
Impulsi elettrici ultra-brevi aprono nuove strade per riparare i tessuti danneggiati, superando i limiti dei trapianti cellulari tradizionali.