▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it

Energy Dome sigla un accordo commerciale strategico con Google

Energy Dome, azienda pionieristica che sta definendo il nuovo standard nell’accumulo di energia a lunga durata, ha annunciato una partnership commerciale globale con Google, prevedendo l’impiego d...

Business Wire

Per la prima volta nel settore, Energy Dome e Google stringono una partnership per fornire energia a zero emissioni su larga scala utilizzando la CO2 Battery, una tecnologia di accumulo di energia a lunga durata già validata a livello commerciale

MILANO, Italia: Energy Dome, azienda pionieristica che sta definendo il nuovo standard nell’accumulo di energia a lunga durata, ha annunciato una partnership commerciale globale con Google, prevedendo l’impiego della CO2 Battery di Energy Dome per fornire energia a zero emissioni alle reti che alimentano le operazioni di Google. In parallelo all’accordo commerciale, Google ha anche effettuato un investimento strategico in Energy Dome.

Il motivo della partnership tra Energy Dome e Google

L’elettricità è un elemento chiave del concetto di prosperità e della stessa vita moderna. Questo è ancora più vero oggi, in un contesto di crescente elettrificazione del sistema energetico e dell’aumento delle esigenze, anche per soddisfare i crescenti fabbisogni computazionali legati all’intelligenza artificiale e ai data center.

Solare ed eolico sono tra i metodi più rapidi ed economici per fornire capacità alla rete, ma sono limitati dalla loro intermittenza. Le tecnologie di accumulo di energia a lunga durata eliminano questo limite immagazzinando energia da fonti rinnovabili per poi rilasciarla quando serve. Per utenti come Google, questa tecnologia permette di avere “firm electricity” (ossia energia sempre disponibile), in modo affidabile, green ed economico.

Questo primo accordo commerciale di Google in materia di accumulo a lunga durata si inserisce in un gruppo crescente di tecnologie energetiche avanzate necessarie a raggiungere l’obiettivo di operare con energia a zero emissioni, 24/7, ed entro il 2030. La scelta della CO2 Battery di Energy Dome, già pronta per il mercato, riflette la sua capacità di essere implementata su scala globale, con rapidità e con costi contenuti.

La CO2 Battery è in grado di erogare energia in modo continuativo per periodi che vanno da 8 a 24 ore, offrendo così energia sempre disponibile e sufficiente a coprire sia i requisiti di base che quelli flessibili dei grandi utilizzatori. Il design modulare e indipendente dell’impianto utilizza componenti standard ed ampiamente disponibili sul mercato, senza colli di bottiglia nei processi di produzione e distribuzione, garantendo così una soluzione altamente scalabile per immagazzinare grandi quantità di energia in modo efficiente e competitivo.

Inoltre, i componenti meccanici della tecnologia forniscono anche inerzia naturale tramite macchinari rotanti, contribuendo alla stabilità della rete. Ciò è cruciale, considerando l’espansione simultanea di impianti di produzione energetica sia solari che eolici (i quali, di per sé, non forniscono inerzia), oltre alla dismissione delle centrali a combustibili fossili, la cui inerzia viene meno una volta spente. La CO2 Battery agisce così come una sorta di ammortizzatore, attutendo i bruschi cambiamenti di frequenza e migliorando la resilienza della rete.

«Google è impegnata ad alimentare le proprie operazioni con energia pulita, e la soluzione tecnologicamente comprovata e scalabile di Energy Dome per l’accumulo di energia a lunga durata può aiutarci a fare rapidi progressi», ha dichiarato Maud Texier, Director of EMEA Energy di Google. «Ma non si tratta solo di Google. Aiutando a scalare questa tecnologia, unica nel suo genere, speriamo di supportare comunità in tutto il mondo ad accedere ad elettricità più affidabile, conveniente e a rafforzare la resilienza della rete con l’integrazione di più fonti rinnovabili».

L'accordo commerciale mira a sviluppare progetti basati sulla CO2 Battery in tutte le aree strategiche geografiche chiave, tra cui Europa, America e Asia-Pacifico, con l’obiettivo di accelerare la diffusione della tecnologia per raggiungere gli obiettivi di “Energia a Zero Emissioni 2030” di Google. Nell'ambito della partnership è stata individuata una pipeline di siti e progetti, attualmente in fase di sviluppo e contrattualizzazione.

«La diffusione programmatica e strategica della nostra tecnologia per aiutare Google a raggiungere l’obiettivo di energia a zero emissioni è il cuore del nostro accordo pionieristico», ha dichiarato Claudio Spadacini, Fondatore e CEO di Energy Dome. «Siamo la prova che, con la giusta tecnologia e modello collaborativo, è possibile garantire un approvvigionamento continuo di energia, sia pulita che economica 24 ore su 24. Siamo anche lieti di dare il benvenuto a Google come investitore in Energy Dome, un segnale forte del nostro impegno congiunto verso una visione condivisa».

L'investimento oltre la collaborazione commerciale

Oltre alla partnership commerciale, Google ha anche investito in Energy Dome. L’investimento arriva in un momento in cui l’azienda è entrata in una fase di espansione commerciale, con diversi progetti già contrattualizzati, tra cui Alliant Energy negli Stati Uniti, Engie in Italia e NTPC in India.

Investendo direttamente nella scale-up con sede a Milano, Google rafforza il proprio impegno a lungo termine per accelerare la diffusione commerciale di questa. In qualità di pioniere della prima generazione di contratti di acquisto di energia elettrica per le aziende (cioè i PPA aziendali o “Power Purchase Agreements”), quando il solare e l'eolico erano ancora agli inizi, Google apporta sia la prospettiva del cliente che l'esperienza necessaria per favorire la maturazione e la scalabilità commerciale della CO2 Battery, sbloccando benefici concreti per comunità ed economie.

Energy Dome

Energy Dome sta ridefinendo il concetto stesso di accumulo di energia a lunga durata grazie alla CO2 Battery. Le proprietà della CO2 permettono al sistema di immagazzinare energia in modo efficiente e conveniente attraverso un processo termomeccanico brevettato, rappresentando così la migliore alternativa alle batterie al litio o al pompaggio idroelettrico. Il sistema è già completamente validato, non utilizza né litio né terre rare e garantisce un’elevata efficienza di ciclo. Grazie a un approccio modulare ed adattabile al sito di installazione, la CO2 Battery impiega componenti standard e facilmente reperibili da filiere esistenti e affidabili, offrendo un modo facilmente scalabile per immagazzinare grandi quantità di energia rinnovabile e accelerare così la transizione energetica. È l’unica tecnologia oggi disponibile che combina efficienza, costi competitivi, scalabilità e applicabilità globale. Per ulteriori informazioni: energydome.com

Fonte: Business Wire

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Wine Tech Challenge, innovazione e tecnologie per la filiera del vino

Il programma di open innovation, avviato da Eatable Adventures nell'ambito delle attività del Verona Agrifood Innovation Hub, ha come scopo selezionare le startup più promettenti del settore, pronte a rispondere alle sfide del settore con soluzioni tecnologiche concrete lungo l’intera filiera del vino.

16-01-2026

Parma Calcio e BWT consolidano un modello di eccellenza e accoglienza plastic-free

Best Water Technology ha realizzato un sistema integrato che include 18 colonnine per l’erogazione di acqua ad atleti e staff presso il Mutti Training Center e il Centro Sportivo di Noceto. Questo intervento ha portato un risparmio di 70.000 bottiglie di plastica monouso all’anno, corrispondenti a circa  2,1 tonnellate di CO₂ non immesse nell'atmosfera, considerando solo la produzione, con il trasporto e lo smaltimento si stimano fino a 2,7 tonnellate di CO₂ risparmiata all’anno.

16-01-2026

Leonardo, shopping nel mercato USA. Acquistata EEC per crescere nel settore Meteo

Firmato un accordo per l'acquisizione di Enterprise Electronics Corporation (EEC), società statunitense specializzata nello sviluppo, produzione e manutenzione di strumenti radar meteorologici e stazioni di ricezione satellitare per la meteorologia, l'idrologia, la ricerca e l'aviazione, sia nel settore militare che civile.

16-01-2026

Data Center in Italia, continua la crescita ma anche l’eccesso di aspettative

Investiti oltre 7 miliardi in 3 anni, nel 2025 la potenza installata è salita del 19%, ma molti progetti ritardano per lentezze burocratiche e per la velocità dell’evoluzione tecnologica. I dati dell’Osservatorio Data Center del Polimi

16-01-2026

Notizie più lette

1 Allevamenti intensivi in Emilia Romagna: nuova denuncia di Greenpeace a tutela degli animali, dei consumatori, e dei lavoratori del settore

Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.

2 L'AI contro le aziende furbette del green, ma in Italia la tecnologia non è adottata. I commenti di IAP e Codacons

Gli esperti legali “L’intelligenza artificiale è efficace per intercettare green claim scorretti". Il Codacons: “massima severità e multe milionarie per combattere fenomeno greenwashing”.

3 Meno piogge, ma più intense: l'Università di Pisa spiega l'evoluzione delle precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

Dai risultati della nuova ricerca emerge che le minori quantità di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell’Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi più estremi sono riferibili alla stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell’intensità delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi.

4 IntelligEarth: la startup della Sapienza di Roma tra i protagonisti del CES 2026

IntelligEarth è una startup innovativa fondata nel 2023 come iniziativa accademica dell’Università Sapienza di Roma.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4