: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
La tecnologia innovativa di IonQ ha fatto crescere i computer quantistici in una notevole attività globale. L'appalto accelera l'espansione di IonQ nel mercato della rete di computer quantistici da 15 miliardi di dollari
IonQ, leader nel settore dei computer quantistici, oggi ha annunciato di aver firmato un contratto da 54,5 milioni di dollari con il United States Air Force Research Lab (AFRL), il Laboratorio di ricerca dell'aeronautica militare americana. A un trimestre dalla fine dell'anno fiscale, IonQ ha annunciato 72,8 milioni in prenotazioni per l'anno in corso e ribadito la sua fiducia nel raggiungimento o superamento del numero di prenotazioni, che si aggirano intorno ai 75-95 milioni di dollari per l'anno in corso.
Fonte: Business Wire
Dalle Alpi al plateau antartico. Carote di ghiaccio contenenti la memoria dell’atmosfera del passato sono ora conservate in sicurezza alla Stazione Concordia in una grotta nel ghiaccio progettata per preservare i campioni dei ghiacciai montani per le future generazioni di scienziate e scienziati.
15-01-2026
La tecnologia a campi elettrici pulsati PEF abbatte del 20% i consumi elettrici e del 60% quelli termici.
15-01-2026
Al netto degli effetti di calendario, a novembre 2025 l'indice generale aumenta in termini tendenziali per i beni strumentali (+3,3%), l'energia (+2%) e i beni intermedi (+1%). Diminuiscono, invece, lievemente i beni consumo (-0,8%).
15-01-2026
Con quasi 112.000 inalatori smaltiti in tre anni, il progetto pilota contribuisce alla riduzione delle emissioni indirette e sostiene la transizione verso la nuova piattaforma pMDI a basso impatto ambientale del Gruppo Chiesi
14-01-2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Sfinge 2020, dal 9 marzo al 21 marzo 2026.
La decisione dell’Autorità conferma che tali adeguamenti di prezzo sono stati determinati da un contesto straordinario caratterizzato da un significativo incremento dei costi – in particolare dell’energia e delle materie prime – nonché da una domanda sostenuta, e non da condotte concertate tra gli operatori del mercato.
Secondo Greenpeace l’intesa raggiunta oggi ignora i costi ambientali e sociali, rischiando di aumentare le importazioni di materie prime legate alla deforestazione e di favorire poche grandi aziende, a scapito degli agricoltori e dei produttori europei.
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.