: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
SolidAl ha oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di cavi elettrici per progetti in più di 40 Paesi
LONDRA: Njord Partners, il gestore di investimenti per situazioni speciali, oggi annuncia l'accordo di vendita di SolidAl - Condutores Eléctricos, S.A. (“ SolidAl ” o la “ Società ”), uno dei principali produttori portoghesi di cavi elettrici, nonché fornitore di soluzioni integrate per la trasmissione e la distribuzione di energia, a NKT, una delle più grandi società produttrici di cavi elettrici.
SolidAl ha oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di cavi elettrici per progetti in più di 40 Paesi. La Società, che ha sede a Esposende, in Portogallo, si avvale di 430 dipendenti ed è incentrata sui mercati europei, principalmente Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Regno Unito.
Fonte: Business Wire
La raccolta RAEE latita tanto che Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, sottolinea come...: “Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle Materie Prime Critiche. Così facendo condanniamo il Paese a una dipendenza strutturale dai Paesi terzi, rinunciando di fatto a qualsiasi ambizione di autonomia strategica".
15-01-2026
La tecnologia HydroSeal sigilla superficie e bisellature, impedendo l’assorbimento di acqua, sporco e batteri. Insieme al sistema di incastro Uniclic, garantisce una superficie a tenuta stagna, ideale anche per cucine e bagni, tradizionalmente considerati “a rischio”.
15-01-2026
Dalle Alpi al plateau antartico. Carote di ghiaccio contenenti la memoria dell’atmosfera del passato sono ora conservate in sicurezza alla Stazione Concordia in una grotta nel ghiaccio progettata per preservare i campioni dei ghiacciai montani per le future generazioni di scienziate e scienziati.
15-01-2026
La tecnologia a campi elettrici pulsati PEF abbatte del 20% i consumi elettrici e del 60% quelli termici.
15-01-2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Sfinge 2020, dal 9 marzo al 21 marzo 2026.
La decisione dell’Autorità conferma che tali adeguamenti di prezzo sono stati determinati da un contesto straordinario caratterizzato da un significativo incremento dei costi – in particolare dell’energia e delle materie prime – nonché da una domanda sostenuta, e non da condotte concertate tra gli operatori del mercato.
Secondo Greenpeace l’intesa raggiunta oggi ignora i costi ambientali e sociali, rischiando di aumentare le importazioni di materie prime legate alla deforestazione e di favorire poche grandi aziende, a scapito degli agricoltori e dei produttori europei.
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.