La certificazione della catena di custodia garantisce ai clienti la totale trasparenza della catena di approvvigionamento sostenibile del legno. L'FSC rappresenta lo standard internazionale più rigoroso per una silvicoltura responsabile
Woodspin, produttore e distributore esclusivo della fibra SPINNOVA® a base di legno, ha ottenuto la certificazione della catena di custodia del Forest Stewardship Council® (FSC). Questa certificazione riconosce la possibilità di una tracciatura completa del legno utilizzato da Woodspin per la produzione, dall'origine al prodotto finale in fibra, e offre ai suoi clienti la garanzia di un approvvigionamento sostenibile.
Woodspin è una joint venture al 50% tra Suzano, il più grande produttore mondiale di pasta di legno, e Spinnova, un'innovativa azienda finlandese di tecnologia dei materiali.
Fonte: Business Wire
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
ENEA e i partner europei monitorano in tempo reale le superfici interne del reattore: pronte le tecniche LIBS e LID-QMS per la sicurezza di ITER e DEMO.
21-05-2026
Al via il "vibe-coding" basato su Gemini: gli utenti non tecnici potranno sviluppare applicazioni personalizzate via browser e installarle tramite USB.
21-05-2026
La nomina segna una nuova fase della strategia paneuropea del Gruppo e consolida la presenza nel mercato italiano anche con l’apertura di nuovi uffici a Milano.
21-05-2026
L’obiettivo della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Environmental Chemical Engineering, è ambizioso ma concreto: trasformare gli scarti del pane, uno dei rifiuti alimentari più abbondanti al mondo (quasi un milione di tonnellate all’anno), in un biocarburante sostenibile.
21-05-2026
Verdetto unanime a Oakland: le accuse di aver tradito la missione no-profit originale sono state presentate oltre i termini massimi di prescrizione previsti dalla legge.
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
La Ricerca dell'Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, se da una parte mette al centro i settori trainanti come la mobilità intelligente (220 milioni di euro) e l'illuminazione pubblica (200 milioni), seguiti da monitoraggio ambientale e sicurezza, mette in risalto la conclusione del PNRR, prevista per giugno 2026 che sta aprendo una fase di profonda incertezza: il 22% dei comuni italiani non ha ancora una strategia per garantire la continuità dei progetti nel post PNRR.
La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”