Dal 15 al 17 maggio 2026, il Centro Coni di Tirrenia ospita un evento dedicato al rapporto tra AI, robotica e disabilità in età evolutiva.
Autore: Redazione InnovationCity
Il sesto Festival della Robotica, da quest'anno ufficialmente intitolato alla memoria del professor Franco Mosca, si prepara a trasformare il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia in un laboratorio a cielo aperto di innovazione e solidarietà. Il tema centrale dell'edizione 2026, "Robots & Kids", esplora come l'intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti possano diventare strumenti concreti di supporto, gioco e riabilitazione per bambini e ragazzi con disabilità motorie, cognitive e sensoriali. L'obiettivo è ambizioso: abbattere le barriere attraverso la scienza, rendendo la tecnologia un ponte verso un'inclusione reale e partecipata.
Il programma della manifestazione integra rigore scientifico e dimensione ludica. Ampio spazio sarà dedicato ai laboratori per le scolaresche, progettati per educare gli studenti all'empatia e alla consapevolezza sociale attraverso l'uso pratico dei dispositivi tecnologici. Parallelamente, un'importante area espositiva permetterà a università, associazioni e aziende leader di presentare le soluzioni più avanzate in ambito assistivo. I visitatori non saranno solo spettatori, ma potranno testare personalmente i dispositivi, assistendo a dimostrazioni dal vivo e confrontandosi direttamente con i ricercatori che stanno disegnando il futuro della robotica riabilitativa.
L'evento è il risultato di una sinergia d'eccellenza che vede la Fondazione Tech Care collaborare con istituzioni del calibro dell'IRCCS Fondazione Stella Maris, l'Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna. Supportato dalla Regione Toscana e dalle Fondazioni Pisa e ARPA, il Festival proporrà inoltre tavole rotonde e dibattiti su come i dispositivi ad alto contenuto tecnologico stiano rivoluzionando la quotidianità, lo sport e la didattica. In un contesto dove la tecnologia è spesso vista come impersonale, il "Franco Mosca" dimostra come la robotica possa invece avere un cuore pulsante, mettendosi al servizio dei più fragili per valorizzarne ogni singola capacità.