Con Artemis II la tecnologia italiana va sulla Luna

I sistemi riscaldanti di Zoppas Industries sono a bordo del Modulo di Servizio Europeo della capsula Orion lanciata dalla NASA nella spedizione lunare di Artemis II.

Autore: Redazione InnovationCity

Il razzo SLS della NASA, che ha mandato nello spazio la capsula Orion Integrity con a bordo quattro astronauti - Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen - in quella che rappresenta la prima missione con equipaggio del programma Artemis, si avvale anche della tecnologia italiana. Infatti a bordo di questa storica missione che questa notte ha raggiunto il "lato oscuro" della Luna, insieme alle avanguardie della tecnologia aerospaziale mondiale, viaggiano anche i riscaldatori termici prodotti da IRCA – Zoppas Industries Heating Element Technologies, azienda leader mondiale nella progettazione e produzione di soluzioni di riscaldamento elettrico intelligenti, con sede a Vittorio Veneto (Treviso).

Il Modulo di Servizio Europeo (ESM – European Service Module) che alimenta e supporta la capsula Orion è stato progettato da Airbus Defence & Space in collaborazione con Thales Alenia Space. Grazie a un accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la NASA, le aziende italiane hanno potuto entrare nella filiera delle missioni Artemis. IRCA – Zoppas Industries è tra queste, con una fornitura essenziale: i propri space heaters (riscaldatori flessibili in poliammide) sono integrati in più componenti critici del modulo come nel sistema di propulsione,cnel sistema di controllo termico (TCS – Thermal Control System) e nei radiatori.

Il controllo termico è una funzione vitale nelle missioni spaziali: nello spazio profondo, infatti, le temperature possono arrivare ai -270°C nell’ombra. Mantenere ogni componente entro i propri intervalli operativi non è un optional, è una questione di sopravvivenza della missione. «Questo risultato – commenta Gianfranco Zoppas, Presidente di Zoppas Industries - conferma l’affidabilità della nostra tecnologia all’interno di sistemi ingegneristici estremamente complessi e nelle condizioni estreme rappresentate dallo spazio. Essere a bordo di Artemis II è la dimostrazione più alta di ciò che la tecnologia italiana può offrire all’esplorazione spaziale mondiale».

La partecipazione ad Artemis II è un ulteriore step di un percorso trentennale. Dal 1992 IRCA – Zoppas Industries è fornitore qualificato dell’ESA per i riscaldatori flessibili utilizzati nel bilanciamento termico di satelliti, veicoli spaziali e moduli pressurizzati. Sono oltre cento i programmi spaziali internazionali, tra cui la sonda Rosetta (ESA), le missioni ExoMars, il telescopio spaziale Euclid e la missione lunare indiana Chandrayaan-3, a cui ha fornite le proprie soluzioni tecnologiche.

Emblematico il caso di Euclid

Nell’aprile 2024, quando uno strato di ghiaccio minacciava di compromettere l’obiettivo del telescopio spaziale dell’ESA, furono proprio i riscaldatori flessibili di IRCA – Zoppas Industries - integrati in prossimità dello specchio principale - a permettere il decongelamento. La temperatura fu innalzata da -147°C a -113°C per 90 minuti, con un incremento del 15% della capacità di raccolta della luce: la missione fu salvata.


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