L'assessore lombardo Beduschi annuncia lo stanziamento di 8,7 milioni di euro per 21 progetti innovativi che spaziano dalla zootecnia di precisione alla viticoltura sostenibile e alla rigenerazione dei suoli.
Autore: Redazione InnovationCity
La Regione Lombardia compie un passo deciso verso il futuro del comparto agroalimentare, confermando il ruolo centrale della tecnologia nella gestione delle sfide ambientali e produttive contemporanee. Attraverso lo stanziamento di 8,7 milioni di euro, l'amministrazione regionale ha dato il via libera al finanziamento di 21 progetti di ricerca e sviluppo che coprono l'intero spettro delle eccellenze produttive del territorio. L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha sottolineato come l'obiettivo primario di questa manovra sia saldare il legame tra la ricerca accademica e l'applicazione pratica in campo, fornendo alle aziende agricole strumenti concreti per incrementare la propria competitività e sostenibilità.
Il cuore di questa rivoluzione tecnologica è rappresentato dall'impiego massiccio dell'intelligenza artificiale e dei dati genomici per il monitoraggio degli ecosistemi. Progetti come CRENAT incarnano questa visione, utilizzando algoritmi avanzati per analizzare la biodiversità del suolo e lo studio del DNA ambientale. Queste analisi permettono agli agricoltori di valutare con precisione chirurgica la componente microbica dei terreni, prevedere l'evoluzione delle resistenze nelle erbe infestanti e ottimizzare il sequestro del carbonio. L'innovazione tocca profondamente anche il settore vitivinicolo, dove l'attenzione si sposta sulla gestione intelligente delle risorse idriche in aree d'eccellenza come la Franciacorta e lo studio delle influenze ambientali nel Lugana, promuovendo al contempo sistemi agroforestali che integrano alberi e siepi nei vigneti per migliorare il microclima e la resilienza climatica.
Sul fronte zootecnico e della difesa delle colture, la strategia regionale punta con decisione sulla riduzione della chimica e sull'innalzamento degli standard di benessere animale. Una quota significativa dei fondi è destinata infatti a interventi per diminuire l'uso di fitofarmaci, mentre progetti specifici come STAGE si concentrano sulle fasi più delicate della vita dei bovini per garantire una crescita sana dei vitelli. L'approccio multidisciplinare della Regione include inoltre il sostegno ai comparti avicolo, apistico e caprino, dimostrando una visione d'insieme che mira a trasformare la Lombardia in un laboratorio a cielo aperto per l'agricoltura rigenerativa, dove l'innovazione digitale e il rispetto per i cicli naturali convivono per generare un nuovo valore economico e ambientale.