Conflitto in Iran: per l'agricoltura costi di produzione cresciuti oltre il 30%

Il prezzo dell'Urea, il fertilizzante minerale azotato più utilizzato al mondo, continua a salire innescando nei prossimi mesi aumenti di prezzi in tutta la filiera agroalimentare.

Autore: Redazione InnovationCity

Continua l'escalation militare in medio oriente e continua la crescita dei costi in agricoltura, soprattutto i prezzi dei fertilizzanti. L'Urea, il fertilizzante minerale azotato più utilizzato al mondo, per via della sua alta concentrazione di azoto e della sua efficienza logistica ed economica, ha già registrato rincari di oltre il 35% rispetto al periodo pre-conflitto in Iran, con maggiorazioni di oltre a 200 euro a tonnellata. Con una tendenza al rialzo per tutti i prodotti, dal nitrato ammonico al solfato ammonico.

Uno scenario che come già successo con la guerra in Ucraina, evidenzia la tante vulnerabilità del Vecchio Continente che ha scelto di delocalizzare la produzione di fertilizzanti.

Oggi, come sostengono diverse imprese del settore, emerge la necessità di una svolta radicale, che punti sulla valorizzazione dei concimi naturali come il digestato, ma anche la cancellazione del Cbam, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere, che tassa i fertilizzanti gravando pesantemente sui bilanci delle imprese agricole e, più in generale, mettendo a rischio la sovranità alimentare dell'Unione Europea.


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