Nuovo nucleare, per Ursula Von Der Leyen non adottarlo è un errore strategico. Si deve puntare sui piccoli reattori

Presentata la strategia UE per i piccoli reattori nucleari modulari, l'obiettivo è renderli operativi nel decennio 2030-2040.

Autore: Redazione InnovationCity

"Nel 1990 un terzo dell'elettricità europea proveniva dal nucleare, oggi si avvicina solo al 15%. Questa riduzione della quota di nucleare è stata una scelta. Credo che sia stato un errore strategico da parte dell'Europa voltare le spalle a una fonte affidabile e conveniente di energia a basse emissioni. E' una realtà che dovrebbe cambiare perchè il nucleare e le energie rinnovabili hanno un ruolo chiave da svolgere e perchè l'Europa potrebbe tornare a guidare il mondo, i reattori nucleari di nuova generazione potrebbero diventare un'esportazione europea di alta tecnologia e valore aggiunto". Questo è il messaggio che la presidente della Commissione europea, ursula von der Leyen ha lanciato all'incontro sull'energia nucleare in corso in questi giorni a Parigi.

Per la von der Leyen il sistema più efficiente combina nucleare e energie rinnovabili ed è supportato da stoccaggio, flessibilità e reti. La Commissione UE ha presentato la strategia UE per i piccoli reattori modulari: l'obiettivo è che questa tecnologia sia operativa in Europa entro i primi anni del decennio 2030-2040, in modo che possa svolgere un ruolo chiave accanto ai reattori nucleari tradizionali, in un sistema energetico flessibile, sicuro ed efficiente.

Nel frattempo ENEA partecipa al progetto europeo ESFR-SIMPLE occupandosi degli aspetti relativi alla sicurezza e all’ottimizzazione del combustibile nucleare.


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