Milano, come viene evidenziato dal monitoraggio della European Environment Agency (EEA) è tra le 5 città europee con i livelli più alti di inquinamento atmosferico. Un contributo attivo alla riduzione del problema arriva dai nuovi grandi impianti pubblicitari trasformati in delle vere 'isole verdi diffuse' di depurazione dell’aria, grazie all’impiego della tecnologia fotocatalitica messa a punto da REair.
Autore: Redazione InnovationCity
L’emergenza smog a Milano non è mai stata così evidente: eccessive concentrazioni di PM2,5 e NOx collocano infatti la città tra le cinque europee con la qualità dell’aria peggiore, secondi i dati rilevati dalla European Environment Agency (EEA). Inoltre, secondo i dati del progetto nazionale “CAMBIAMO ARIA. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane”, promosso da ISDE Italia in collaborazione con l’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign, il capoluogo lombardo, nel 2025, ha superato per ben 206 giorni i limiti alle emissioni di PM2.5 (contro i 18 giorni consentiti dalla nuova Direttiva Ue che entrerà in vigore nel 2030). Un quadro delicato per Milano, che si inserisce in una tendenza nazionale più ampia: tra le 20 città europee che fanno registrare gli indici peggiori per la qualità dell’aria, ben 15 sono italiane, pari al 75% del totale, a conferma di quanto l’emergenza smog sia concentrata all’interno dei principali centri urbani della Pianura Padana.
Ma proprio nel cuore del capoluogo lombardo, durante i giochi olimpici, ha preso forma un contributo concreto con l’installazione, sulle facciate di alcuni edifici per una superficie totale di 8.788 metri quadrati, di 11 grandi impianti pubblicitari che si sono così trasformati in delle vere “isole verdi diffuse” di depurazione dell’aria, abbattendo, grazie all’impiego della tecnologia fotocatalitica di REair, azienda specializzata in eco-tecnologie per la depurazione dell’aria, ben 949kg di ossidi di azoto (NOx), l’equivalente della piantumazione di 2.278 alberi.
Questi undici grandi impianti pubblicitari si vanno ad aggiungere ai precedenti cinquanta, per una superficie totale di oltre 50mila metri quadrati (50.650) che sono stati trattati dal lancio, nell’aprile 2023, della partnership strategica tra REair e Acone Associati, concessionaria di affissioni pubblicitarie. Il risultato? L’abbattimento annuale di 5.702 chilogrammi di ossidi di azoto (NOx), equivalenti alla piantumazione di oltre 13mila alberi urbani (13.691).
I grandi “tratti architettonici” installati su alcuni edifici simbolo, dal Pirellino a Corso Venezia, da Porta Ticinese a Porta Nuova, rappresentano un possibile contributo attivo e concreto e sono stati trattati con il prodotto REair Original Plus A, tecnologia certificata UNI EN 16980-1 dall’Università di Torino. Le superfici, che si attivano al contatto con la luce e l’aria, disgregano gli ossidi di azoto (NOx) e altri inquinanti organici presenti nell’aria, contribuendo concretamente alla salubrità urbana.
“In un momento in cui Milano ha mostrato al mondo il suo volto migliore attraverso le Olimpiadi invernali, accogliendo milioni di visitatori, gli impianti pubblicitari si trasformano in preziosi e attivi alleati nella lotta allo smog urbano, agendo come veri e propri depuratori d’aria in grado di migliorare concretamente la qualità dell’ambiente circostante – sottolinea Raffaella Moro, CEO di REair. Queste superfici, oltre a proteggere le facciate degli edifici durante gli interventi di ristrutturazione, svolgono una funzione attiva di purificazione dell’aria, contribuendo in modo misurabile alla riduzione degli inquinanti atmosferici e al miglioramento della salubrità urbana. Un approccio concreto – conclude La CEO di REair – che intende offrire un contributo significativo alla città di Milano nella lotta all’inquinamento, promuovendo un modello di metropoli sempre più sostenibile, vivibile e attento alla qualità dell’aria. Si tratta di una pratica, tra le soluzioni possibili, che può offrire un contributo concreto e significativo nel percorso verso una città più sana e responsabile dal punto di vista ambientale".