Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione, come ad esempio la gestione dei grandi flussi di potenza prodotti dal plasma.
Autore: Redazione InnovationCity
Ha superato i test il primo dei 16 generatori di onde elettromagnetiche (Gyrotron) che andranno a comporre il reattore sperimentale 100% italiano Divertor Tokamak Test (DTT), in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati (Roma). Questi dispositivi sono realizzati dalla francese THALES e nello specifico serviranno a riscaldare il plasma nel DTT, sfruttando il fenomeno per cui gli elettroni che girano nel campo magnetico assorbono energia in modo molto efficace se colpiti da onde della stessa frequenza.
Le prove hanno pienamente soddisfatto le aspettative prestazionali e sono state condotte in Svizzera presso la struttura FALCON a Losanna dello Swiss Plasma Centre (EPFL); il Gyrotron ha erogato una potenza di 1 MW a 170 GHz in 100 second, iniettata tramite un fascio gaussiano di 3 cm di diametro.
Il risultato è stato possibile anche grazie alla stretta collaborazione con Fusion for Energy (F4E), l’Agenzia europea creata nel 2007 con il compito di contribuire a rendere l’energia da fusione una realtà. Questa collaborazione si è consolidata negli anni, a partire dalla gara congiunta per la fornitura di 16 Gyrotron per DTT e 6 per ITER, permettendo di sviluppare sinergie tra i due progetti sull’energia da fusione.
“Questo traguardo costituisce la prima dimostrazione europea di un gyrotron industriale da 170 GHz e rappresenta un passo chiave verso la realizzazione dell’intero sistema di riscaldamento a Risonanza Ciclotronica Elettronica di DTT”, ha commentato Francesco Romanelli, Presidente del DTT Scarl. “Oltre al risultato tecnico questo traguardo mette in evidenza anche la collaborazione di successo tra THALES, Fusion for Energy e Swiss Plasma Center - incluso il ruolo strategico della struttura FALCON - e dimostra l’emergere di una solida catena di fornitura europea in grado di sostenere il futuro delle centrali a fusione nucleare” aggiunge.
Passi in avanti per DTT anche a livello logistico: sono iniziati presso il Centro ENEA di Frascati i lavori preparatori sugli spazi e sugli edifici del nuovo complesso che ospiterà DTT. Le attività rientrano nella fase di realizzazione del sito destinato al progetto “Tokamak Hall and New Building”, che prevede la costruzione di oltre 150 mila metri cubi di nuovi edifici.
Il progetto DTT è promosso da un consorzio che vede la partecipazione di ENEA, Eni e numerose università e istituzioni di ricerca italiane. L’iniziativa prevede un investimento complessivo superiore ai 600 milioni di euro e si stima possa generare un impatto economico e occupazionale pari a circa 2 miliardi di euro. Il progetto darà inoltre vita a uno dei centri scientifico-tecnologici più avanzati a livello mondiale, concepito come un hub internazionale aperto alla collaborazione di ricercatori e scienziati provenienti da tutto il mondo.