CUBI accelera sulla sostenibilità con un nuovo impianto fotovoltaico a Verona

La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI.

Autore: Redazione InnovationCity

Il nuovo impianto fotovoltaico a terra è una tappa strategica nel percorso di decarbonizzazione di CUBI, general contractor attivo nel settore degli impianti tecnologici ed energetici. Grazie a questo progetto, la sede di Sommacampagna sarà alimentata esclusivamente da elettricità proveniente da fonti rinnovabili.

Sviluppato da ForGreen, l’impianto ha una potenza di circa 1 MW ed è basato sulla tecnologia a inseguimento solare. CUBI ha curato la fase di sviluppo e si occuperà dell’intero processo di realizzazione, oltre a essere tra gli utilizzatori finali dell’energia prodotta secondo un modello di produzione condivisa a distanza, all’interno di una comunità energetica.

Il campo fotovoltaico sorge in via Canova, a sud di Verona, nei pressi di Quadrante Europa e dell’autostrada A4, uno dei principali snodi logistici del Nord Italia, ed è vicino alla sottostazione ZAI, nodo strategico della rete elettrica locale. L’intervento opera una concreta riqualificazione ambientale che valorizza un’area marginale già fortemente antropizzata, evitando nuovo consumo di suolo e contribuendo alla trasformazione sostenibile di un contesto dalla forte valenza infrastrutturale.

L’impianto è composto da 1.407 moduli ad alta efficienza da 710 Wp, per una potenza complessiva di 998,97 kWp, installati su 58 tracker solari con inseguimento ad asse singolo, oltre alla cabina elettrica per trasformazione e consegna dell’energia alla rete. La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI. Il nuovo impianto fotovoltaico è esempio virtuoso di integrazione tra energia rinnovabile e territorio, che dimostra come le aree di margine possano diventare asset strategici per la transizione energetica.

Sostenibilità come leva strategica di business

Fondata nel 1985, CUBI è una realtà di riferimento a livello nazionale nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti tecnologici integrati ad alta efficienza per il settore industriale e terziario. Nel fotovoltaico opera come EPC (Engineering, Procurement, Construction) general contractor, gestendo l’intero ciclo di vita dei progetti. Nei progetti di investimento energetico, CUBI agisce come system optimizer, sviluppando soluzioni avanzate orientate alla riduzione dei consumi, delle emissioni e dell’impatto ambientale complessivo.

Dal 2012 l’azienda opera secondo un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001:2015, che garantisce il monitoraggio continuo degli impatti ambientali e il miglioramento costante delle performance di sostenibilità.

Efficienza energetica, mobilità elettrica e tutela ambientale

L’headquarters CUBI era già parzialmente alimentato da un impianto fotovoltaico in copertura; l’energia prodotta dal nuovo generatore ForGreen consentirà di coprire il fabbisogno residuo, riducendo ulteriormente le emissioni e i costi operativi, e supportando il rinnovamento della flotta aziendale. Il percorso di progressiva uscita dai combustibili fossili coinvolge anche la mobilità: CUBI dispone oggi di una flotta aziendale prevalentemente elettrica, ricaricata con energia rinnovabile, e di un parco mezzi di cantiere già ampiamente dotato di veicoli elettrici e ibridi. Negli ultimi anni l’azienda ha inoltre completato importanti interventi di miglioramento ambientale, tra cui la bonifica dell’amianto dalla copertura dello stabilimento e la riqualificazione degli impianti di illuminazione interni ed esterni con soluzioni ad alta efficienza e a basso impatto luminoso.

La gestione dei rifiuti segue protocolli rigorosi, in particolare per scarichi idrici e prodotti chimici, a tutela degli ecosistemi locali. Un compattatore dedicato riduce il volume di carta e cartone destinati al riciclo, diminuendo i trasporti e le emissioni associate. Le aree verdi attorno all’headquarters sono oggetto di interventi di valorizzazione paesaggistica ed ecologica, tra cui la piantumazione di alberi a chioma larga con funzione di mitigazione acustica e ambientale rispetto alla vicina infrastruttura autostradale.








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