Sotto la lente dell'Autority, i prezzi dei beni alimentari che in quattro anni hanno registrato un incremento del 24,9%, superiore di quasi 8 punti percentuali rispetto all'indice dell'inflazione generale, pari al 17,3 percento.
Autore: Redazione InnovationCity
'L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), l'ente italiano responsabile della tutela della concorrenza e del mercato, ha avviato un'indagine conoscitiva sul ruolo svolto dalla grande distribuzione organizzata nel nostro paese nell'ambito della filiera agroalimentare, prendendo spunto dalla netta divaricazione tra il tasso di inflazione generale e quella registrata nei generi alimentari. Sulla base dei dati Istat, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari hanno fatto registrare un incremento del 24,9%, superiore di quasi 8 punti percentuali rispetto all'indice generale (pari al 17,3%). E in questo contesto i produttori agricoli lamentano spesso una compressione o crescita inadeguata dei propri margini, che potrebbe essere in parte riconducibile al forte squilibrio di potere contrattuale degli stessi agricoltori rispetto alle grandi catene della grande distribuzione organizzata, la gdo. Temi legati anche al potere d'acquisto, quindi di rilievo concorrenziale. L'Autorità italiana ha dunque avviato una consultazione pubblica che prevede la presentazione di contributi entro il 31 gennaio.